Home Lega Basket ACoppa Italia, Trieste ha sette vite ma l’Olimpia Milano detta legge e passa il turno

Coppa Italia, Trieste ha sette vite ma l’Olimpia Milano detta legge e passa il turno

di Alessandro Bisetto
L'Olimpia Milano elimina Trieste e vola in semifinale di Coppa Italia

Nel secondo incontro di quarti di finale della Frecciarossa Final Eight edizione 2026 l’Olimpia Milano soffre dannatamente nell’arco dei 40′ ma elimina Trieste dalla competizione imponendosi con il punteggio di 94-86. La compagine meneghina raggiunge, in questo modo, la Germani Brescia tra le migliori quattro del torneo e attende ora, proprio, gli uomini di coach Cotelli per giocarsi un posto nell’atto conclusivo. 

Olimpia Milano-Pallacanestro Trieste: l’analisi del match

Gli uomini di coach Poeta ribaltano nella ripresa una situazione che sembrava indirizzare l’equilibrio della gara verso una Trieste abile ad imprimere il proprio marchio nel secondo parziale. Milano sfrutta a dovere l’aggressività difensiva dei rivali, così come una punta di nervosismo che cresce con il passare dei minuti per collezionare punti preziosi a cronometro fermo. Quel 23/26 ai liberi, infatti, rappresenta un fattore di rilievo nell’economia di un incontro in cui è l’intensità fisica a fare da padrona. A riguardo vanno ovviamente sottolineati i 19 rimbalzi offensivi catturati da un’Olimpia che domina sotto le plance (42-27 il conto totale), pur perdendo Nebo per cinque falli e Diop a causa di un infortunio nel corso della contesa.

A Trieste non basta una prova da 17 su 33 oltre l’arco per avere la meglio di una Milano che concede, come spesso accade nelle recenti uscite, troppo nella metà campo difensiva a una squadra di flusso come quella di coach Taccetti, la quale si infiamma più volte grazie allo strapotere del solito Ramsey. Il numero 37 è autore di 27 punti tirando 7/12 dal campo e con 8 falli subiti è la vera spina del fianco per la difesa milanese. Uthoff con 5/9 da tre punti e con 16 totali a tabellino prova a prendersi la palma di secondo violino in virtù dell’assenza pesante di Colbey Ross e della partita nervosa di un Markel Brown in continua guerra con gli arbitri per tutta la serata.

Lato Olimpia risponde Shavon Shields, anch’egli assoluto protagonista del quarto di finale con 28 punti (5/8 da tre) e 5 rimbalzi, mentre fa la voce grossa vicino a canestro un Leday praticamente perfetto da 13 punti. Preziosa, quasi sottotraccia la prestazione di Quinn Ellis, il più utilizzato nelle rotazioni di coach Poeta. L’ex Trento, pur sbagliando qualcosa di troppo al tiro (3/11 dal campo) fornisce un contributo da 7 punti, 8 rimbalzi e 5 assist in 27 minuti sul parquet.

Il tabellino della gara

Parziali singoli quarti: 29-19; 17-30; 22-15; 26-22

Parziali progressivi: 29-19; 46-49; 68-64; 94-86

Olimpia Milano: Mannion n.e; Ellis 7; Tonut; Bolmaro 8; Brooks 12; Leday 13; Ricci; Flaccadori n.e; Guduric 12; Diop 6; Shields 28; Nebo 8. Coach: Giuseppe Poeta.

Pallacanestro Trieste: Toscando-Anderson 11; Ross n.e; Cinquepalmi n.e; Deangeli; Uthoff 16; Ruzzier 8; Sissoko 6; Candussi 1; Iannuzzi n.e; Brown 6; Brooks 11; Ramsey 27. Coach: Francesco Taccetti. 

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