La Reyer Venezia ospita al Taliercio il Banco di Sardegna Sassari per un 7° turno di Serie A con l’insidia dietro l’angolo.
I padroni di casa contano di dare seguito al loro periodo di forma, con gli orogranata che dalla sconfitta contro Milano del 22 novembre hanno registrato quattro successi in altrettante partite tra campionato e coppa (l’ultima venerdì a Udine). Dall’altra parte invece la Dinamo si presenta a questa sfida dopo aver ottenuto la prima vittoria in Serie A (battendo Cantù tra le mura amiche), che non la schioda però dall’ultimo posto in classifica.
Si tratta del 57° confronto tra le due società, con i sardi avanti 30-26 nel computo totale ma i veneziani che si trovano avanti 16-12 nelle partite giocate in casa. Attenzione però, perché negli ultimi quattro match di campionato tra le due formazioni ci sono state solo vittorie esterne.
Amedeo Tessitori e Marco Ceron rivestono i ruoli di ex del match.
Umana Reyer Venezia 89-76 Banco di Sardegna Sassari: l’analisi della gara
Una Reyer Venezia versione “rollercoaster” manda KO una vivace Dinamo Sassari e centra così il terzo successo in campionato, nonché quinto di fila se consideriamo anche l’EuroCup.
Gli orogranata proseguono così il proprio momento di forma, e lo fanno con una prestazione non particolarmente brillante. I padroni di casa ci mettono circa 15′ ad ingranare, dovendo aspettare di finire sotto di 11 lunghezze per mettere in campo una reazione. I lagunari stringono le maglie in difesa e in fase offensiva iniziano a trovare ottime soluzioni sia corali che individuali: il risultato è un parzialone di 21-4, grazie al quale Cole e soci chiudono davanti all’intervallo. Al rientro dagli spogliatoi Venezia ha un nuovo blackout, con la Dinamo che ne approfitta e piazza il sorpasso, allungando anche fino al +8. La Reyer però si scuote nuovamente e con un parziale di 13-1 si riprende di forza la testa del match, chiudendo la terza frazione sul +9 e controllando il gap senza particolari difficoltà negli ultimi 10′ di gioco.
Fondamentale quindi per la truppa di coach Spahija è stata la capacità di reagire, in un contesto dove comunque l’avversario non era irresistibile e la superiorità tecnica è parsa evidente in più fasi. Ottimo per gli orogranata sia l’apporto a rimbalzo (sfida sotto le plance vinta 42-35, con 14 seconde occasioni create) che il gioco corale espresso su ambo le metà campo (ai 24 assist si affiancano delle ottime rotazioni difensive), con tutte le pedine che hanno dato un valido apporto. Positiva anche la prova balistica, con la Reyer che chiude con il 51% da due e il 41% da tre.
Gli aspetti negativi sono racchiusi invece nelle fasi di blackout: diverse palle perse superficiali e mancanza di un’adeguata pressione difensiva. Elementi che hanno consentito a Sassari di prendere in mano il match in un paio di occasioni e costretto quindi la Reyer ad alcuni sforzi extra per rimettersi in pista.
Dall’altro lato il Banco di Sardegna gioca la propria partita a viso aperto. Al di là di un avvio di match che ha visto piuttosto contratti anche i sardi, gli uomini di coach Mrsic hanno sfruttato ogni occasione a disposizione per impensierire i propri avversari e prendere il controllo del match. Di fatto i biancoblu hanno poi sofferto l’innalzamento del ritmo imposto da Venezia, faticando a contenere gli orogranata in difesa e a concretizzare in attacco.
Il tabellino del match
Parziali: 12-15; 25-20; 31-24; 21-17
Totali: 12-15; 37-35; 68-59; 89-76
Umana Reyer Venezia: Tessitori 6, Cole* 8, Horton* 13, Lever NE, De Nicolao NE, Candi 10, Bowman* 12, Wheatle 2, Nikolic 7, Parks* 21, Wiltjer* 3, Valentine 7. Rimbalzi: Horton 6. Assist: Candi 8. Coach: Spahija
Banco di Sardegna Sassari: Marshall Jr* 14, Buie* 8, Zanelli 2, Seck 1, Beliauskas*, Johnson Jr 15, Ceron NE, Casu NE, Vincini* 4, Mezzanotte 5, Thomas* 20, McGlynn 7. Rimbalzi: Marshall Jr 11. Assist: Buie 8. Coach: Mrsic
