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LBA Playoff 2024, Reyer Venezia-Reggio Emilia: la preview

di Andrea Grosso

Umana Reyer Venezia e UNAHOTELS Reggio Emilia questo sabato alzeranno il sipario, insieme a Milano e Trento, sui quarti di finale dei playoff della Serie A 2023-2024.

Le due formazioni tornano ad affrontarsi nella postseason a 9 anni di distanza da quelle combattutissime semifinali scudetto che nel 2015 che videro gli emiliani imporsi per 4-3 sui lagunari (rimontando dal 3-2).
Da quel momento la storia delle due squadre ha seguito due percorsi differenti. La UNAHOTELS l’anno successivo raggiungerà le finali scudetto per la seconda volta consecutiva, salvo poi affrontare una parabola discendente che la porterà a chiudere oltre il 10° posto in classifica per tre stagioni consecutive (dal 2018 al 2021) e a salvarsi per il rotto della cuffia nell’ultima giornata dello scorso campionato (in mezzo un 7° posto nel 2022 con uscita al primo turno dei playoff). Dall’altro lato invece la Reyer si è affermata come una delle squadre migliori del campionato, terminando sempre entro le prime 5 posizioni (e raggiungendo quindi i playoff) per le successive 8 stagioni.

Reggio Emilia torna quindi a respirare ossigeno puro, ritrovando i playoff per la seconda volta negli ultimi 6 anni, mentre Venezia si conferma una delle squadre da battere, anche se negli ultimi due anni non è riuscita ad andare oltre i quarti di finale.

Umana Reyer Venezia: la forza del gruppo

La Reyer Venezia in questa stagione ha trovato ancora una volta nella forza del gruppo il proprio miglior attributo. La massiccia evoluzione subita dal roster non ha intaccato la filosofia della società oro-granata, che è stata capace di costruire una squadra ricca di giocatori individualmente molto talentuosi, ma anche capaci di mettersi al servizio dei compagni e di creare un solido insieme. Il tutto sotto la guida di un coach esperto e preparato come Neven Spahija.

I lagunari hanno chiuso al 4° posto un campionato dove per diversi tratti si son trovati a ricoprire le prime due posizioni, piazzandosi anche nei primissimi slot delle graduatorie delle principali statistiche: 6° per punti segnati, 1° per rimbalzi conquistati, 7° per assist e 4° per punti subiti. Il roster conta inoltre quattro uomini in doppia cifra per punti segnati (e uno appena sotto quell’asticella), tre giocatori con almeno due assist di media (e altri due a quota 1.9) e cinque giocatori con almeno quattro rimbalzi catturati a partita: segno di una squadra che non vive di un solo protagonista, ma che anzi gode di molte frecce nella propria faretra.

Un altro punto di forza per la Reyer Venezia sarà sicuramente il fattore campo, considerando che Tucker e soci in questa stagione hanno perso solo tre volte davanti al pubblico amico. Il Taliercio da sempre rappresenta un fortino difficile da espugnare, con i tifosi oro-granata che sanno trasformare l’ambiente in una vera e propria bolgia.

UNAHOTELS Reggio Emilia: non solo Galloway

Come i propri diretti avversari, anche la UNAHOTELS Reggio Emilia si è ritrovata con un roster massicciamente rinnovato rispetto alla scorsa stagione, e i risultati sono stati più che positivi. Gli emiliani hanno infatti disputando una stagione di alto livello, esprimendo un gioco frizzante e molto concreto, nonostante magari non sia propriamente adatto agli esteti.

A livello statistico i biancorossi non sono brillati in qualche particolare categoria (risultano comunque essere la 7° miglior difesa), ma coach Priftis ha tra le mani un gruppo dove ogni pedina svolge un ruolo definito ed è fondamentale al funzionamento del sistema.

La UNAHOTELS non è quindi solo il talento incredibile rappresentato da Langston Galloway. L’ex NBA rappresenta il leader assoluto a livello realizzativo. Ci sono i rimbalzi e l’energia di Faye e Hatkins, la regia di Weber, la difesa di Uglietti e Vitali (e di Weber stesso, tra i migliori difensori del nostro campionato), l’esperienza di Chillo e la spavalderia di Grant. Senza dimenticare l’imprevedibilità di Smith, che in uscita dalla panchina è stato tra i giocatori più impattanti in LBA. Insomma, se Venezia ha un roster di “tuttofare”, Reggio Emilia è una squadra più definita nei ruoli. Il punto di forza quindi rappresenta quindi l’esistenza di un sistema che valorizza le doti dei singoli, spingendoli a fare ciò che gli riesce meglio. Da evidenziare anche l’apporto dato da Tarik Black, giocatore di grande esperienza a livello anche di EuroLeague, arrivato per sostituire Hervey, che ha lasciato Reggio Emilia ormai da tempo. Black ha portato sicuramente spessore nel reparto lunghi emiliano, quindi potrà cercare di tenere botta contro l’ottimo reparto lunghi di Venezia, insieme anche al sopracitato Faye.

A favore di Galloway e compagni c’è inoltre quella spensieratezza di chi ha già ottenuto il proprio traguardo stagionale e quindi da qui in avanti può solo giocare con la testa libera da pressioni.

I leader statistici di Reyer Venezia e Reggio Emilia

Venezia – Tucker 15.0 punti ; Kabengele 7.4 rimbalzi ; Spissu 3.9 assist

Reggio Emilia – Galloway 16.7 punti ; Faye 4.9 rimbalzi ; Weber 3.8 assist

Reyer Venezia-Reggio Emilia: il pronostico

Sia la Reyer Venezia (4 sconfitte nelle ultime 7 partite) che la UNAHOTELS Reggio Emilia (4 sconfitte nelle ultime 6 partite) hanno avuto grandi alti e bassi nell’ultima parte di stagione, con gli emiliani che nell’ultima giornata hanno riportato una netta sconfitta a Sassari mentre i lagunari hanno strapazzato Pesaro tra le mura amiche.
Nel match d’andata Venezia ha vinto di 20 punti scappando nella prima metà di gara, al ritorno è stata invece Reggio Emilia ad imporsi con un +17 maturato fondamentalmente nei periodi centrali. In entrambi i casi ad una buona prestazione di una squadra è corrisposta una prestazione sottotono dell’altra, quindi gli unici due incontri stagionali tra le due società non forniscono grandi indizi.

Tucker e soci partono sicuramente favoriti, considerando anche il fattore campo a favore (tre i KO interni subiti dai lagunari, solo 5 i successi esterni maturati in stagione dagli emiliani), ma una UNAHOTELS che ha sicuramente meno da perdere rispetto ai propri avversari rappresenta un ostacolo non scontato.
Venezia dovrebbe portare a casa il passaggio alle semifinali in due modi: o cedendo una partita, quindi con un 3-1, oppure con un 3-0 costituito da partite molto combattute.

Fondamentali per la truppa di coach Spahija, affinché il pronostico possa avverarsi, saranno il contenimento delle palle perse (13.4 di media in stagione, 4° peggior dato della Serie A) e la solidità difensiva.

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