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Leonardo Totè: da Pesaro alla nazionale

di Daniele Morbio

In un momento di emergenza e senza partite giocate, ci addentriamo in un altro approfondimento di uno dei giocatori più interessanti della stagione 2020: questa volta è il turno del veneto Leonardo Totè, in volo da Pesaro alla Nazionale. Nel 2016, vi avevamo segnalato questo ragazzo di appena di 19 anni come uno dei più promettenti giovani del panorama nazionale, di conseguenza per noi non è affatto una sorpresa la sua buonissima stagione.

Il ragazzo classe 1997 sta disputando un’ottima stagione nella sua Carpegna Prosciutto Pesaro, ritagliandosi tantissimo spazio in Lega Basket Serie A tenendo medie da quasi 10 punti a gara conditi 6 rimbalzi e risultando molto spesso uno dei migliori in campo per i marchigiani ultimi in classifica.

Totè, ricordiamo, è in prestito dalla Reyer Venezia: lo riporteranno a casa i campioni d’Italia nella prossima stagione dopo aver visto la crescita esponenziale del numero 35 bianco-rosso?

Dalla panchina al quintetto: futuro luminoso per Leonardo Totè

Leonardo inizia il campionato siglando 12 punti all’esordio contro la Fortitudo Bologna in 22 minuti di gioco: un impatto sicuramente positivo per il ventitreenne veronese. Partirà dalla panchina in quasi tutte le partite disputate nel girone di andata (solo 9 presenze su 16 totali a causa di un brutto infortunio alla mano), giocando una media di 25 minuti a gara.

Il picco di minuti di utilizzo è di 37′ nel KO in casa della Reyer Venezia, sfornando una doppia doppia da 13 punti ed 11 rimbalzi. Il suo season high è di 17 punti, ottenuto in casa contro Cantù, mentre per quanto riguarda i rimbalzi il suo massimo stagionale è proprio nella partita di Venezia, con appunto 11 rimbalzi catturati.

Dall’ultima giornata di andata il ragazzo con la maglia numero 35 si prende il posto in quintetto, senza mai abbandonarlo fino alla sospensione del campionato. Una crescita esponenziale sul piano caratteriale e qualitativo da parte di Totè, che si è imposto a buoni livelli in maglia bianco-rossa, coronata dalla chiamata in azzurro da parte del coach Meo Sacchetti. 

In una squadra che ha faticato davvero tantissimo fino a questo momento (una sola vittoria in 22 giornate disputate) non era forse facilissimo venire alla ribalta, tuttavia il prodotto del vivaio Reyer si è imposto con personalità e numeri da lungo solido e di spessore: quale sarà il suo futuro? L’impressione è che il giocatore si farà e che potrebbe avere un futuro luminoso.

La crescita tattica e tecnica: da ala a centro

Leonardo Totè nasce come ala grande e sviluppa la sua parte iniziale della carriera in quel ruolo, fino all’ultima stagione di Lega Due in quel di Jesi, dove si propone in posizione più profonda e ruotando pressoché definitivamente in posizione di centro (ma restando comunque un giocatore versatile, in grado di coprire anche il ruolo di “4” in quintetti alti).

Nella stagione scorsa il numero 35 ha tenuto medie da 13,5 punti e 7 rimbalzi a partita, tirando con il 58% da 2 (4,9 tiri realizzati su quasi 8,7 tentativi) ed il 39% dall’arco (19/49 in 30 match disputati). Una crescita nel gioco interno messa in mostra anche e soprattutto in questa stagione di Serie A, dove il prodotto delle giovanili della Reyer tira con il 62,5% da 2 punti (4,2 tiri realizzati su 6,8 tentativi), approfittando di una mano mancina davvero educata e di buonissima qualità.

Il lungo attualmente in forze in quel di Pesaro è ora a tutti gli effetti un lungo affidabile e sta infatti risultando probabilmente uno dei migliori in Italia nel suo ruolo (almeno per quanto riguarda i giocatori nostrani) per continuità e tecnica si è guadagnato infatti la chiamata in nazionale.

Il prossimo passo si chiamerà Reyer Venezia? Il ventitreenne veronese è probabilmente pronto per il salto di qualità, mentalmente e fisicamente, considerando anche l’aumento di massa muscolare mostrato in questi anni.

La carriera di Leonardo Totè

Cresciuto nel fortissimo settore giovanile della Reyer Venezia dalla stagione 2013 fino al 2016, Leonardo attende il grande salto, ossia lo sbarco nel basket professionistico. Disputerà la stagione 2015/2016 in quel di Brescia, segnando due punti di media a partita in una squadra che a fine stagione sarà promossa in Serie A.

Il ragazzo veronese tornerà “a casa” nella stagione successiva (e ci rimarrà fino al 2018) nella sua Verona, disputando 55 partite e segnando 4,7 punti di media. Un piccolo passo in avanti considerando il minutaggio non elevatissimo (circa 15′ a partita), destinato a diventare davvero importante nella stagione 2018/2019, dove in maglia Jesi disputerà 30 partite con una media minuti pressoché raddoppiata (da 15 a 32) e con la voce punti segnati che salirà fino a 13,5.

Nell’estate 2019 la chiamata a Pesaro e lo sbarco nel basket che conta, la Serie A. Totè si è ritagliato uno spazio importante ed ora sembra essere pronto per il grande salto, il ritorno nella “sua” Reyer Venezia“. Sarà un lungo della Reyer Venezia il prossimo anno? Nel frattempo Pesaro si gode la sua crescita, consapevole che è forse l’unica vera nota lietissima di una stagione fallimentare.

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