Home Lega Basket A Varese, Bialaszewski: “Se continueremo così ci divertiremo”

Varese, Bialaszewski: “Se continueremo così ci divertiremo”

di Michele Nespoli

Nella giornata di oggi, mercoledì 21 febbraio, il coach di Varese Tom Bialaszewski ha rilasciato un’intervista a Giuseppe Sciascia per il giornale La Prealpina. Nell’intervista l’ex assistente dell’Olimpia Milano ha parlato della stagione in corso, del miglioramento avuto dalla squadra ma anche del suo futuro.

Le dichiarazioni del coach di Varese Tom Bialaszewski

Andiamo a vedere le dichiarazioni che il che il coach biancorosso ha rilasciato a La Prealpina.

“È l’espressione del mio carattere: alzo la voce solo con i miei figli quando è assolutamente necessario, di sicuro non con i giocatori, lo staff o gli arbitri. Restare composto e mantenere la calma anche sotto pressione aiuta a prendere decisioni lucide e non istintive. Il mio modo di stare in panchina mostra come sono; non è perché non faccio vedere le mie emozioni non sto cercando di pensare al modo migliore per aiutare la squadra a vincere le partite”, questo il commento di Bialaszewski sul suo modo di atteggiarsi in panchina.

Il coach di Varese ha parlato anche dell’apporto che il tifo di Masnago ha sulla squadra: “Apprezzo molto il calore e l’entusiasmo dei tifosi di Varese. Condividiamo l’amore per questo gioco: per me e i giocatori è un lavoro, ma siamo animati dalla stessa passione che porta la gente a seguire la squadra. Capisco quando sono frustrati per i risultati negativi, ma il loro supporto è speciale. E quando giro per Varese trovo sempre persone gentili e rispettose che mi accolgono con tanto affetto. Non credo esistano nel basket europeo tante altre città in grado di generare un’atmosfera speciale come a Masnago; a prescindere dai risultati la gente ti apprezza se in campo dai tutto. E questo è un grande valore aggiunto”.

Bilancio e futuro

Infine Bialaszewski ha chiuso facendo un piccolo bilancio dei suoi primi sette mesi a Varese, fornendoci anche uno sguardo sul futuro suo e della squadra: “Sapevo che non sarebbe stato facile o scontato vincere partite sin dall’inizio; la squadra era quasi totalmente nuova ed ero consapevole che ci sarebbe stato da lavorare. In parte su di me, in parte con i giocatori e in parte con lo staff. È servito tempo e sono stati necessari anche piccoli aggiustamenti tattici, ma parte degli obiettivi della società sono legati al miglioramento delle risorse interne; credo sia migliorata la squadra, ma anche io. E se continueremo a farlo, ci divertiremo ancora”.

You may also like

Lascia un commento