Paragoni importanti alla vigilia del Mondiale di Basket con Erik Spoelstra che ha prima elogiato per poi paragonare Anthony Edwards a Dwayne Wade. Il paragone fatto dal coach dei Miami Heat e assistente di Team USA, per quanto grande sia, non è poi così sbagliato. La guardia dei Minnesota Timberwolves, per la qualità, è infatti fra i migliori giocatori del torneo. Infatti, anche se coach Steve Kerr ha messo insieme una squadra giovane senza molte delle stelle più brillanti dell’NBA, c’è molta qualità nelle sue fila. A partire proprio da Edwards.
Team Usa, gli elogi per Anthony Edwards
Ovviamente, il paragone va però contestualizzato ed Erik Spoelstra lo spiega così: “Sappiamo chi è. È difficile non guardare Anthony Edwards e non vedere in lui Dwyane Wade. E io non sono uno che fa paragoni. Ma il modo in cui si muove, il modo in cui compete, il modo in cui elettrizza la folla, mi ricordano il numero 3. L’ho detto ad Anthony e mi sembra di tornare indietro nel tempo”. Se Spoelstra è uno che non fa paragoni, allora vuol dire che Ant-Man è davvero speciale per questo team. Del resto, se Edwards segna 34 punti contro la terza forza europea qual è la Germania, vuol dire che il ragazzo ci sa fare. E poco conta che fosse una semplice amichevole.
Anche il suo allenatore, Steve Kerr ha parlato molto bene di lui: “È indiscutibilmente l’uomo giusto. Si vede che lo sa. E ora lo sa anche la squadra e credo che lo vedano anche i tifosi. Crede davvero di essere il miglior giocatore ogni singola sera. Ed è un giocatore giovane e dinamico. Penso che stia facendo un salto di qualità”. Kerr pensa, Edwards esegue e le medie parlano per lui: 24.6 punti, 5.8 rimbalzi, 4.4 assist, nell’ultima stagione con i Minnesota Timberwolves.
Gi Stati Uniti sono chiamati alla vittoria. L’ultimo Mondiale è stato il peggiore di sempre, con l’avventura che si è chiusa ai quarti di finale per mano della Francia. Certo, Kerr porta con sé tanti giovani molto forti ma non c’è la stella, come magari nelle passate competizioni. Si punta quindi sul gruppo, con tutti che possono essere la stella della squadra. A partire da Edwards.

