Se giochi in NBA e parlano di te è tutto normale, sei uno tra i pochi eletti parte di un mondo dorato; se lo fanno perché sei un rookie agli albori di una promettente carriera, anche. Ma se a parlare di te è proprio Dwyane Wade e lo fa paragonandoti a LeBron James, allora sei davvero unico. Accostato a LeBron Ben Simmons non è sicuramente un suo pari (non ne avrebbe i mezzi ma soprattutto il diritto), ma agli occhi di D-Wade le similitudini tra le due esplosive, intelligentissime ali si possono scorgere fin da ora.
Dello straordinario talento di Simmons abbiamo già parlato anche noi, ma davvero Dwyane Wade è convinto che il rookie (considerato tale data l’indisponibilità negli anni passati) dei Philadelphia 76ers possa già essere accostato al Re? “Già, guardate le statistiche”, il suggerimento di Wade a Chris Fedor di Cleveland.com, “un ragazzo che in campo sa fare tante cose, praticamente quasi tutto. Una guardia alta, capace di prendere in mano le gare, è eccitante. Quindi, assolutamente sì”.
Una vera e propria investitura arrivata da un veterano storico, peraltro notoriamente legato a LBJ da una profonda amicizia.

Ed effettivamente uno sguardo alle statistiche l’abbiamo dato. Paragonando un LeBron versione rookie a Ben Simmons, l’australiano risulta nel complesso più performante di quanto non lo sia stato il Prescelto. C’è però da tener conto che James è entrato nella lega a 19 anni, per cui paragonando nuovamente i due a parità di età, è facile notare come il LeBron 21enne sia già più in linea con Simmons in alcune statistiche e lo surclassi ampiamente in altre.
Ragionamenti e confronti puramente indicativi, non dimentichiamolo. Non è da un tabellino o da qualche riga di statistiche che si può determinare a scatola chiusa il valore di un giocatore, specialmente se agli inizi della carriera. A tal proposito, per lo stesso LeBron Ben Simmons non dovrebbe essere soggetto a questo tipo di confronto. “Questa è una cosa per voi [dei media]” ha detto James a McMenamin di ESPN, “Siete voi che fate questa roba dei paragoni. […] Ben è Ben. E io sono chi sono” ha tagliato corto LBJ, lasciando trasparire la chiara intenzione di non soffocare Simmons con inutili distrazioni. D’altro canto, come si suol dire, “game recognize game”: Wade è già dalla sua parte, per Simmons il limite è il cielo.

