Nikola Jokic da MVP nella serie contro i Portland Trail Blazers. The Joker si prende sotto mano la squadra, la fa girare a perfezione nella seconda sfida del primo turno e pareggia i conti con una prestazione mostruosa, di risposta a quella altrettanto infuocata di Dame Lillard. Il tabellino dice 128 Denver Nuggets, 109 Portland Trail Blazers, con la serie sull’1-1 e che ora si sposterà a Portland, in Oregon.
Per Jokic in gara 2 contro i Trail Blazers arrivano:
- 38 punti
- 8 rimbalzi
- 5 assist
- 3 rimbalzi offensivi
Il tutto tirando con percentuali non possibili per un umano, dal campo:
- 100% dalla lunetta
- 2 su 4 da tre punti
- 15 su 20 dal campo
- 75% complessivo
- 31 minuti in campo
E dopo una gara 1 in cui era sembrano tutt’altro che in affanno, anzi:
- 34 punti
- 16 rimbalzi
- 1 assist
- 3 rimbalzi offensivi
- 51.9% dal campo
Jokic aspetta il premio di MVP, chi lo insidia?
Dopo una stagione con grandissimi numeri si sta ripetendo anche ai playoffs: nonostante l’assenza di Murray, Jokic ha preso sotto braccio la squadra. Nella serie viaggia a 36 punti di media, tirando con il 61.7% dal campo. Irreale!
Ora il leader maximo dei Denver Nuggets attende il titolo di MVP, conteso con Joel Embiid e Stephen Curry, per coronare una stagione da sogno, che difficilmente però, complice l’infortunio di Murray, vedrà Denver arrivare fino in fondo e giocarsi il titolo NBA.
Il prossimo anno, con un Aaron Gordon in più, con Murray al ritorno dallo stop, con Porter che avrà fatto ancora più esperienza, e The Joker, i Denver Nuggets potranno diventare realmente una contender ad ovest. Nell’attesa Jokic potrà consolarsi con il premio di MVP della stagione regolare? Staremo a vedere, a giorni è prevista la conferma su chi vincerà questo ambito premio personale e con Steph Curry che sembra essere fuori dai giochi (per via di un record di squadra negativo), il titolo se lo giocheranno fino in fondo i due centri, Joel Embiid, dei Philadelphia 76ers, e Nikola Jokic, dei Denver Nuggets appunto.

