Home Eastern Conference TeamsKnicks, quando il playmaker è la priorità: tre nomi, tre soluzioni. Chi scegliere?

Knicks, quando il playmaker è la priorità: tre nomi, tre soluzioni. Chi scegliere?

di Olivio Daniele Maggio

Se la nota più dolce di questo scorcio di stagione in casa New York Knicks è l’apporto significativo del rookie Kristaps Porzingis,  alcune delle indicazioni negative che stanno facendo storcere il naso a Phil Jackson e Derek Fisher vengono dal reparto playmaker. Già, i giocatori presenti nello spot non stanno garantendo un rendimento costante che tanto gioverebbe alla franchigia sia in ottica presente che futura: José Calderon è ormai in netta fase calante e ha perso la verve di un tempo mentre Jerian Grant, che ha meno primavere sul groppone, sta faticando a trovare la retta via. Per questo, come riportato dal ‘New York Post‘, il front office sta già sondando il mercato per correre ai ripari a stagione in corso o in estate, con degli obiettivi già fissati ben in testa. I Knicks sarebbero interessati in particolare a Brandon Jennings, Mike Conley e Rajon Rondo: ma quale di questi tre sarebbe l’uomo ideale a cui consegnare le chiavi della squadra?

POSSIBILE TRADE PER BJ?

Brandon Jennings

Brandon Jennings

La point guard dei Detroit Pistons presto tornerà disponibile dopo il brutto infortunio al tendine d’Achille. Con Reggie Jackson che ormai è diventato titolare, il classe 1989 uscirà dalla panchina. Jennings farebbe comodo soprattutto in attacco, visto che sa crearsi tiri dal palleggio sia da 2 che da tre punti ed è in grado di destreggiarsi abilmente nei crossover. Jennings garantirebbe un pizzico di imprevedibilità e per lui i newyorkesi potrebbero imbastire una trade entro la deadline. Tuttavia ci sono due ‘ma’: ne vale la pena scommettere subito su un giocatore tornato dopo un lungo stop senza verificarne il recupero? I Pistons lo cederebbero? Stando alle parole di Stan Van Gundy rilasciate a ‘MVLive’ qualche dubbio sorge.  “Non abbiamo parlato con nessuno di lui. Non è sul mercato né più né meno di altri componenti del roster” – ha dichiarato l’allenatore di Detroit.

CONLEY, L’USATO GARANTITO

Mike Conley.

Mike Conley.

Difesa arcigna, grande visione di gioco, disciplina a livello tattico, esperienza e anche punti nelle mani: l’attuale regista dei Memphis Grizzlies è probabilmente quello che più si sposerebbe meglio con le caratteristiche del famigerato Triangle Offense. La scorsa estate il nativo di Indianapolis ha convinto Marc Gasol a rifirmare per cercare di mantenere la franchigia del Tennessee competitiva e lottare per i vertici della lega. Al momento però le cose non sembrano andare affatto per il verso giusto e, con un contratto sostanzioso e il progetto ambizioso, i Knicks possono seriamente firmarlo a luglio e assicurarsi così un elemento di sicuro affidamento.

TENTAZIONE RAJON

Rajon Rondo.

Rajon Rondo.

L’obiettivo che Rajon Rondo si era posto firmando coi Sacramento Kings era ritrovare se stesso dopo la disastrosa esperienza coi Dallas Mavericks. E finora si può dire che il prodotto di Kentucky è sulla buona strada: 12.9 punti, 6.9 rimbalzi e 11 assist (oltre alle sue solite triple doppie) sono numeri rispettabili, che evidenziano un rendimento d’alto livello. Nella prossima offseason Rondo dovrà decidere se rifirmare coi californiani tenendo conto dei piani del front office oppure accettare un’offerta (economicamente convincente) da una big, qualora si presentasse l’eventualità. Un suo ingaggio da parte dei Knicks avrebbe il sapore della tentazione, perchè il classe 1986 potrebbe cercare un contratto al massimo salariale e perchè è da vedere come lo stesso si incastrerebbe in un sistema di gioco ‘impostato‘ dato il suo essere fuori dagli schemi.

Insomma, Phil Jackson vuole pescare un altro jolly ma, per farlo, dovrà studiare tutte le varianti e le conseguenze del caso. Questo sarà un passo importante da fare nella rebuilding del team della Grande Mela, perchè per un ruolo così delicato serve un giocatore adattabile tatticamente e soprattutto carismatico. Questa stagione serve ai Knicks per capire se le basi per aprire un nuovo ciclo sono effettivamente solide e forse converrebbe aspettare l’estate che verrà per fare la mossa più giusta e razionale possibile.

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