Riparte la marcia dei Golden State Warriors dopo la battuta d’arresto contro i Celtics: la franchigia della baia spazza via i Portland Trail Blazers con un netto 111-136. Il protagonista della serata, come spesso accade in quel di Oakland, è Steph Curry: il numero 30, oltre ai 39 punti messi a referto, segna la tripla numero 1000 in carriera in appena 369 partite in NBA, è il giocatore più veloce di sempre a raggiungere questo traguardo. Solita grande partita anche per Draymond Green che mette a referto una tripla doppia da 22 punti, 10 rimbalzi e 10 assist. Agli ospiti non bastano i 38 punti di Damian Lillard, con questa sconfitta inoltre la squadra di coach Stotts manca il sorpasso ai danni dei Memphis Grizzlies, ad appena mezza partita di vantaggio.

Il record straordinario di Curry
A lasciare qualche speranza ai Blazers ci pensano gli Orlando Magic di un ottimo Nikola Vucevic da 25 punti e 10 rimbalzi, vincenti nella notte proprio contro Z-Bo e compagni con il punteggio di 107-119. La sesta sconfitta consecutiva, ottava nelle ultime dieci partite, fa sicuramente tremare il Tennessee: oltre alla già citata Portland, i Grizzlies devono stare attenti anche al rientro di Dallas e Utah, a due partite di distanza, e soprattutto a quello degli Houston Rockets, a tre partite di distanza, che ora occupano il nono posto.
James Harden ha infatti trascinato i Texani ad un importantissimo successo contro gli Oklahoma City Thunder: la partita è terminata 110-118 con 41 punti e 9 rimbalzi del barba. le solite cifre vertiginose dell’asse Westbrook-Durant non sono bastate alla squadra di coach Williams, troppo discontinua nell’arco della partita e troppo confusa nel finale. Ottimo impatto sulla partita di Clint Capela: anche se il tabellino dice 9 punti e 6 rimbalzi, cifre modeste, lo svizzero ha piazzato alcune giocate decisive soprattutto ne quarto quarto, determinando il parziale a vantaggio dei suoi. Nella notte tra mercoledì e giovedì i Rockets giocheranno la partita decisiva per la stagione contro i Dallas Mavericks, a parimerito con gli Utah Jazz e ad una partita di vantaggio.
La squadra di coach Carlisle nella notte ha però spazzato i Minnesota Timberwolves con il risultato di 88-78 nonostante un Andrew Wiggins da 30 punti e la quasi tripla doppia di KAT con 11 punti, 21 rimbalzi e 9 assist. Senza Deron Williams e con un Dirk Nowitzki poco ispirato al tiro (appena 4/18) l’uomo decisivo per i Texani è J.J. Barea, autore di 21 punti. Menzione d’onore anche per il rookie Justin Anderson, autore di 9 punti col 100% al tiro e ben 10 rimbalzi.
Appaiati ai Mavericks come già detto ci sono gli Utah Jazz, anch’essi vincenti nella notte contro i Phoenix Suns 101-86. Ai mormoni basta un Gordon Hayward da 22 punti per superare la depressa franchigia dell’Arizona, penultima nella Western Conference ma partita con ben altre ambizioni ad inizio stagione. A tenere alta la bandiera della squadra di coach Watson ci pensano i veterani Tyson Chandler, 21 punti e 18 rimbalzi, e Mirza Teletovic, 24 punti.
Detto della corsa playoff ad Ovest, anche ad Est le cose sono molto interessanti: da questa notte però i Washington Wizards difficilmente ne faranno parte dato che è arrivata una sconfitta in casa dei Clippers con il punteggio di 109-114. La franchigia della capitale dista infatti quattro partite dalla coppia Pacers-Pistons, appaiate ma rispettivamente al settimo ed all’ottavo posto, e mancano appena 5 partite alla fine della Regular Season. Con una vittoria ci sarebbe stato ancora un minimo spiraglio ma i 27 punti con 12 assist di Chris Paul hanno deciso la contesa a favore dei Californiani.
Sono invece ancora in piena corsa i Chicago Bulls, vittoriosi nella notte in casa dei Milwaukee Bucks e distanti due partite dall’ottavo posto. Giannis Antetokounmpo è però un rebus che la difesa della squadra di coach Hoiberg non riesce mai a risolvere: il greco mette a referto 34 punti e 9 assist grazie alle sue straordinarie penetrazioni e rappresenta sicuramente uno degli aspetti più positivi nella sfortunata stagione della franchigia del Wisconsin. Butler e compagni dovranno fare molto di più se vorranno arrivare ai playoff e giocarsela alla pari con le avversarie.
Una possibile sfidante dei Bulls ai playoff sono i Cleveland Cavaliers di Lebron James, vittoriosi nella notte 103-112 contro i Charlotte Hornets: il prescelto mette a referto 31 punti con 8 rimbalzi e 12 assist, coadiuvato da J.R. Smith con 27 punti e da Kevin Love con 25. Dall’altra parte non basta un ottimo Kemba Walker da 29 punti, ora i calabroni sono scivolati al sesto posto in coppia coi Miami Heat, a mezza partita di svantaggio dalla coppia formata da Hawks e Celtics.
Alle spalle della franchigia del North Carolina ci sono gli Indiana Pacers, vittoriosi nella notte per 92-87 contro i New York Knicks privi di Porzingins e Carmelo. Tra gli sconfitti merita sicuramente una menzione la prova di Robin Lopez, autore di 10 punti con 15 rimbalzi di cui ben 10 offensivi.
A Los Angeles si è giocato l’ultimo atto della sfida tra Kobe Bryant ed i Boston Celtics. Il mamba ha provato a complicare i piani dei rivali nella corsa al terzo posto ad Est ma nonostante i suoi 34 punti la spuntano gli ospiti con il punteggio di 107-100 grazie ai 26 del solito Isaiah Thomas, punta di diamante di una squadra che sta facendo davvero grandi cose in questa stagione e che occupa ora il quarto posto.
Conclude il recap l’unica partita delle 11 di questa notte che non ha visto impegnate squadre in lotta per i playoff: New Orleans @ Brooklyn. la partita finisce 106-87 per gli ospiti, privi di Anthony Davis ma con un ottimo Tim Frazier da 19 punti e 13 assist dalla panchina. Notte fonda invece per i Nets che ormai attendono solo la fine della stagione.

