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L’ispirazione di James: Il Padrino

di Marco Damiani
Il Padrino LeBron James

All’indomani di Gara 5, che ha visto soccombere i Golden State Warriors a beneficio di Lebron James e compagni, ci si chiede se la prossima partita alla Quicken Loans Arena, casa dei Cavs, sarà l’ultima, l’epilogo della serie in caso di vittoria della squadra di Steve Kerr, oppure se ci sarà addirittura una Gara 7.

Già perché se James e Kyrie Irving sapranno ripetere l’impresa (41 punti a testa) che ha consentito di portare la serie sul 3-2, allora si giocheranno in un’ultima partita da “dentro o fuori” per decretare i campioni NBA. Le due star di Cleveland, effettivamente, hanno compiuto una vera e propria impresa, che sarà ricordata anche perché sono i primi compagni di squadra a totalizzare almeno 40 punti a testa nella stessa partita durante le Finals. In particolare questi numeri: 41 punti, 16 rimbalzi, 7 assist per LBJ e 41 punti con 12/17 da due e 5/7 da 3. Prove, sì, alla loro portata, ma arrivate in un momento in cui sia Lebron che “uncle Drew” sembravano sfiduciati e senza idee, quasi timorosi di entrare in partita, visibilmente nervosi.

Allora cosa ha portato, in primis James, a ritrovare nel momento del bisogno tale concretezza e fiducia nei propri mezzi? Sicuramente molteplici fattori, fra questi, uno ce lo svela Chris Broussard di Espn: King James avrebbe visto il Padrino (film per il quale prova assoluta adorazione) non 1, non 2, non 3, bensì 6 volte, guardando in particolare il Padrino parte 2 prima di Gara 5.

Guardare quel film lo ha messo nella giusta situazione per andare e piazzarne 41.

Nella cultura americana, soprattutto che viene dal basso, ha il mito del self-made man, e non è un caso che chi ami questo concetto rivede nel Padrino (Michael Corleone) esattamente quel tipo di modello, o, per citare un altro esempio famoso, ricordiamo Scarface, altro idolo pop della cultura americana. Andando a ben veder questi “idoli” (interpretati entrambi, straordinariamente da Al Pacino), non sono veri e propri esempi positivi da seguire, tanto che fanno pensare che siano self-made man…ad ogni costo. Il gioco di King James, a modesto parere di chi scrive, a volte esprime proprio questo con il suo gioco, e non resta che aspettare che arrivi la prossima “parte” di questa serie. Lebron si farà ispirare dal Padrino parte 3 per Gara 6?

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