La stagione NBA è alle porte e anche quest’anno i Memphis Grizzlies di Zach Randolph sono pronti a dare battaglia alle altre franchigie.
La nuova avventura dei Grizz parte da qualche novità: il nuovo coach Fidzale, Chandler Parsons dalla free agency e la decisione di far partire il sopracitato Zach Randolph dalla panchina. Sicuramente questa risulta una grossa novità per la squadra del Tennessee. Da quando è arrivato a Memphis, ZBo, infatti, era sempre partito titolare, risultando una delle principali colonne di casa Grizzlies.
Zach Randolph a Memphis ha conosciuto la parte migliore della propria carriera, dopo alcune stagioni “delinquenziali” a Portland. E’ sempre stato fondamentale in attacco e in difesa. Nella metà campo offensiva col suo gioco in post-basso e con mani educatissime, sotto il proprio canestro con un’intelligente difesa di fisico e tanta solidità a rimbalzo. Eppure lo stesso Randolph, interrogato sulla scelta del coach, l’ha accolta con disponibilità. ZBo ha anzi aggiunto che vuole essere il sesto uomo dell’anno. I presupposti ci sono tutti.
In luogo di Zach Randolph partirà in quintetto Jamychal Green. Green ha 26 anni e ha sempre avuto poco spazio in NBA, ma l’anno scorso, quando chiamato in causa, ha dimostrato di poter fare bene. Sicuramente diverso da Randolph, Green è un giocatore molto atletico, capace anche di allargare il campo con un discreto tiro da fuori. Inoltre, sicuramente saprà dare un certo dinamismo nel difendere il proprio ferro.
Una scelta che sembra, quindi, in linea con le idee del nuovo coach Fidzale. L’idea dell’ex Heat è infatti quella di sfruttare l’affermata solidità difensiva degli Orsi per provare a correre un po’ di più in transizione, con uso maggiore del tiro dall’arco. Tutte situazioni in cui Green dovrebbe trovarsi meglio di Randolph.
Nonostante ciò, ZBo non sarà fuori dal gioco, anzi, avrà un ruolo ancor più importante. Nelle ultime stagioni, infatti, la panchina Grizzlies ha sempre dato l’impressione di essere di qualità molto inferiore rispetto ai titolari. Quest’anno dalla panca si alzeranno moltissimi giovani e rookie, pronti a portare freschezza in entrambe le fasi del gioco. L’idea dello staff è, perciò, quella di un Randolph che faccia da chioccia al “quintetto di riserva”, portando in dote la propria leadership ed esperienza.
Non pare, a questo punto, una scelta insensata quella di Fidzale. Bisogna, inoltre, aggiungere che questo dovrebbe permettere di far arrivare ZBo più riposato ai playoff, in cui la sua importanza e il suo minutaggio aumenteranno notevolmente. Forse, proprio per questo motivo, il numero 50 ha preso di buon grado la decisione del proprio allenatore.
Per quanto riguarda il titolo di miglior sesto uomo, sicuramente questo è alla portata di Zach. Se riuscirà a portare, anche dalla panchina, la solidità mostrata nelle ultime stagioni, non ci sono dubbi che il premio sarà suo. D’altronde, cosa c’è di impossibile per un giocatore che, a ormai 35 anni, accetta un tale cambiamento del proprio ruolo? Direi nulla. A Memphis ci credono anche quest’anno.

Zach Randolph, nell’ultima stagione, ha viaggiato a 15.3 punti di media e 7.8 rimbalzi
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