Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsJaylen Brown: prossima freccia nell’arco dei Celtics?

Jaylen Brown: prossima freccia nell’arco dei Celtics?

di Enrico Beltrame
Jaylen Brown

Nell’ultimo mese, anche a causa dell’ infortunio di Bradley e Crowder, a Boston si è deciso di promuovere in quintetto il rookie Jaylen Brown. Lui non si è certo tirato indietro mostrandosi degno della terza chiamata nello scorso draft. Già nella Summer League aveva mostrato di che pasta fosse fatto, mostrando un talento fuori dal comune.Come molti rookie ha patito l’iniziale adattamento in Nba ,tuttavia ora sembra aver iniziato la sua parabola ascendente. Schierato in quintetto come SG o SF nell’ ultimo mese ha messo insieme dell cifre decisamente buone che parlano di 10.4 punti 3.9 rimbalzi e 0.9 assist a partita. Nell’ ultimo mese ha messo insieme queste percentuali dal campo:

La sua crescita è stata esponenziale in fase offensiva, qui alcune azioni nella partita contro Detroit. Possiamo notare come attacchi il ferro consapevole della sua prestanza fisica (201 cm per 102 kg) e come riesca a guadagnarsi anche dei falli, possiamo notare come riesca a creare un certo spacing nel campo,soprattutto negli angoli dove il suo tiro da 3 dove risulta spesso micidiale. Può comunque migliorare nel mid-range e nella velocità di esecuzione delle finte.

Difensivamente è migliorato rispetto alla stagione collegiale, ha dei mezzi fisici importanti che gli consentono di difendere su PF più prestanti e tuttavia non patire troppo i cambi sui pick n’roll contro giocatori più bassi. E’ molto forte a rimbalzo e non può che migliorare.

Brown sta dunque confermando quanto di buono si era detto di lui, con Butler che già in estate era in prima fila :

“Credo che il suo lato che più mi ha colpito sia lo spirito competitivo. Qualsiasi cosa facessimo, lui voleva confrontarsi con me [..] e lo rispetto per questo. Perché l’unico modo che hai per migliorare è di confrontarti in allenamento con qualcuno di più forte di te”.

Le qualità che ha messo in campo finora fanno pensare ad un 3 and D player, simile ai vari Crowder, Carrol e Batum, tuttavia data la giovane età (classe ’96) è più che lecito aspettarsi un’evoluzione ancora maggiore.

 

 

 

 

 

 

 

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