I Sacramento Kings hanno acceso il mercato NBA mettendo a segno un sorprendente doppio colpo: sono stati infatti firmati George Hill e Zach Randolph. L’ex Jazz è reduce dalla sua miglior stagione in carriera (18 punti e 4 assist di media) e, nonostante le lusinghe dei Lakers, si è legato alla franchigia californiana con un triennale da 57 milioni di dollari. Anche Z-Bo inizierà la sua diciassettesima annata NBA a Sacramento con cui ha siglato un biennale da 24 milioni.
Potere ai giovani
Due gocce di esperienza in una mare di gioventù. Dopo la partenza di Gay, Hill e Randolph saranno gli unici giocatori in squadra sopra i trent’anni. L’età media di questi Kings infatti si aggira intorno ai 24, la più bassa di tutta la lega. Entrambi potrebbero rivelarsi molto utili per aiutare la crescita dei tanti ragazzi presenti a roster. Hill in particolare dovrà fare da chioccia a De’Aaron Fox, draftato alla quinta scelta assoluta quest’anno. Il ‘nuovo Wall’ ha la stimmate del predestinato, ma pare che lo si voglia inserire gradualmente nel contesto NBA: qualche consiglio del buon George non potrà che fargli bene. Inoltre, il nativo di Indianapolis potrebbe un significativo contributo in fase realizzativa (16.9 punti di media nell’ultima stagione col 47.7% dal campo e 40.3% dall’arco). Randolph invece potrà impartire lezioni in post ai suoi nuovi compagni di frontcourt; Cauley-Stein e Labissiere si stanno già sfregando le mani. Hill dovrebbe partire titolare nelle prime gare, mentre l’ex Grizzlies, considerando la sua veneranda età (è un classe 1981), darà il suo contributo in uscita dalla panchina.
Playoff possibili?
Non esageriamo. Il roster è stato migliorato rispetto all’anno scorso, ma non abbastanza da colmare il gap con le altre potenze dell’ovest. Molte squadre si sono rafforzate in questo folle mercato, rendendo ancora più competitiva la Western Conference. I Rockets, Timberwolves e Thunder hanno acquistato giocatori di alto livello, mentre i Warriors e Spurs hanno confermato i loro All-Star. Senza l’obbligo playoff e senza Cousins, coach Dave Joerger potrà lavorare più serenamente per costruire il futuro. Un futuro che si prospetta luminoso a Sacramento. Hill (Fox), Hield, Evans, Labissiere (Randolph), Cauley-Stein. Questo starting five si presenta come uno dei più interessanti e futuribili della lega. Vlade Divac sembra finalmente aver trovato la giusta strada verso la rifondazione. Tra le franchigie emergenti, oltre ai soliti Lakers, Timberwolves e Sixers, guai a sottovalutare i Kings.


