Quando si parla di lunghi dominanti non si può non pensare subito a DeMarcus Cousins, centro dei Sacramento Kings, e Anthony Davis, ala grande e centro dei New Orleans Pelicans: due talenti cristallini, due giocatori che numeri alla mano, stanno dominando la lega.
Classe 1990 Boogie, 1993 addirittura il Monociglio: entrambi prodotti della Kentucky Wildcats University, stanno avendo dei rendimenti straordinari in questa stagione 2014-2015. Se tutti si aspettavano un AD in versione leader maximo e dominatore a NOLA, nessuno si poteva attendere un cambiamento tanto importante come quello caratteriale di Cousins, da testa calda, ad anima e dominatore del pitturato dei Kings.
Attualmente, guidati dai due Big Man, i Kings occupano la nona posizione ed i Pelicans la decima nella stra competitiva Western Confernece con i record di 8-5 e 7-5 (trasportati ad Est, i Kings sarebbero terzi come i Bulls, mentre i Pelicans quarti solitari): l’obiettivo dei playoffs per una delle due franchigie potrebbe non essere solo un sogno, visto che Clippers e Suns non sono troppo lontane.
Terzo anno da professionista per il numero 23, quinto invece per il numero 15: i due Giganti si sono già incontrati per il primo round il 18 novembre, con la vittoria a Sacramento per il Monociglio (106-100) con 28/9 e 3 stoppate per AD e 24/17 e 2 stoppate per Boogie.
Domani notte si ritroveranno nuovamente, a campo invertito: vediamo i numeri che stanno attualmente tenendo i due in questo avvio di regular season .
Anthony Davis, fresco del suo carrer high (43 punti contro gli Utah Jazz l’altra notte), si presenta al big match con una media punti superiore, 26.3 contro 23.2, ma DeMarcus Cousins ha una media rimbalzi conquistati maggiore, 12.3 vs 11.4 e guida anche la sfida tra i due per quanto riguarda gli assist, 1.9 vs 1.8. Il Monociglio però comanda sulle stoppate e palle rubate (rispettivamente 3.5 e 2.2 vs 1.5 e 1.1).
AD resta in campo mediamente 36.6 minuti, mentre Cousins resta a dominare sul pitturato per un periodo più breve mediamente, 31.5 minuti. Anche le percentuali di realizzazione tendono dalla parte del monociglio: 51.9 dal campo e 79% dalla lunetta per DC, mentre 58.7 e 80% dalla lunetta per AD.
Quello che sorprendere inoltre della prima scelta del draft NBA del 2012 (da parte degli allora Hornets), è il continuo miglioramento dei numeri e delle sue prestazioni: difensore implacabile sotto canestro, è abile anche nel correre da un lato all’altro del campo, e attaccare in maniera super efficace il ferro, come dalla media distanza. Se dovesse aggiungere al suo repertorio il tiro dalla lunga distanza o addirittura da fuori l’arco dei tre punti, sarebbe impossibile marcarlo, e vista l’età tutto è possibile…
Per quanto riguarda Cousins invece, i numeri per fare bene ci sono tutti: grande palleggiatore, per un giocatore della sua statura, dovrebbe limitare le palle perse, e cercare di migliorare ancora difensivamente. Anche DeMarcus ha grandi doti fisiche (è più alto e più pesante rispetto al Monociglio) e potrebbe diventare ben presto il miglior centro in circolazione (titolo che attualmente condivide con Marc Gasol, centro dei Memphis Grizzlies, dominatori al momento della Conference).
Se il monociglio continuerà a mantenere questi numeri, con il rientro sul pitturato di Omer Asik, i Pelicans potranno fare davvero la voce grossa per cercare di strappare un pass per i playoffs; dall’altro lato Cousins dovrà mantenere la testa al fresco ed evitare i suoi famosi falli tecnici, per cercare, con un ritrovato Rudy Gay, di infastidire l’elité della Western Conference.
Anthony Davis vs Cousins, la sfida è appena all’inizio!

