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Around the Garden “Dopo la pausa ecco il rush finale”

di Nicola Bogani

La pausa per l’All Star Game segna una fase importante per tutte le franchigie NBA, ancor più per quelle che puntano a obiettivi importanti; i Boston Celtics arrivano a questa settimana dopo un viaggio travagliato pieno di polemiche che hanno a lungo minato la serenità e l’unità di un gruppo partito con i grandi favori di critica e pubblico.

I primi a reagire male ad ogni piccola serie di sconfitte sono stati i giocatori che spesso hanno accusato il gruppo di mancanza di unità per ragioni diverse.
La domanda che sorge spontanea e’:
ma perché una stagione tutto sommato positiva ha portato con se così tante polemiche?
Le ragioni sono molteplici e le riassumiamo velocemente qui.
-Le aspettative enormi poste su un gruppo giovane e poco esperto a subire certe pressioni.
-La partenza a singhiozzo che ha regalato un record di 10-10,vera zavorra a oggi che ha tolto alla squadra la possibilità di lottare per le prime 2 posizioni e la serenità di assorbire anche gli stop più innocui.
-La giovane età di molti protagonisti che tendono a guardare più ai loro numeri che il bene della squadra,soprattutto nelle partite considerate abbordabili o quando la squadra acquisisce vantaggi importanti che vengono poi dilapidati sull’altare di giocate complicate,uscendo spesso dai dettami tattici.
-Tanto talento e poco spazio per mettersi in mostra,cosa che ha creato attrito tra i vari protagonisti in lotta per un maggior utilizzo più che per il vero bene comune.
-Il reintegro a pieno regime di un giocatore importante come Gordon Hayward,che oltre ad essere il più pagato viene visto anche come il prediletto dal coach suo vecchio mentore,è stato ben più travagliato è complicato del previsto creando scompensi all’interno del gruppo.
Il tutto molto ben rappresentato in questo simpatico tweet

Cosa ci si può attendere da qui alla fine di stagione regolare in casa Boston Celtics?

Il cammino che porta al rush finale e al raggiungimento del terzo posto passa da un percorso alquanto complicato per i Celtics che tra le 3 squadre in lizza sembra quella con il percorso più complicato,seguita da Indiana e poi Philadelphia che a questo punto potrebbe essere la favorita alla terza piazza.
I Celtics dovranno affrontare 14 delle 24 partire lontano dal TD Garden (solo 13 per Sixers e Pacers),con trasferte complicate come quella di Milwaukee alla ripresa delle operazioni,quelle a Toronto,Philadelphia,Indiana e l’ultimo viaggio a ovest con visita alle due di LA,Golden State e Sacramento.
Nelle 10 partite del TD arriveranno comunque avversari complicati come Portland,San Antonio,Denver,Houston,Sacramento e Indiana,tutte squadre con il record ampiamente positivo e in corsa per i playoff.
In totale sono 13 partite contro squadre sopra al 50% contro le sole 10 di Philadelphia e le 12 di Indiana.
Al momento quindi gli unici vantaggi che i Celtics sembrano avere,in questa corsa,sono quello degli scontri diretti con i Sixers (3-0) e il fatto che i Pacers giocheranno da qui alla fine senza il loro giocatore migliore ovvero Oladipo.

“La speranza di rivedere presto il vero Gordon Hayward”

La pausa è arrivata a puntino proprio mentre si iniziavano a vedere i primi sprazzi della crescita di Gordon che a Febbraio ha finalmente alzato i suoi numeri complessivi sino ad oggi ben al di sotto di ciò che si attendeva.
I 14 punti a partita con il 57% dal campo e un ottimo 52% dalla distanza che sono ben superiori ai numeri stagionali fatti segnare sino qui.
Numeri che crescono ancora se si prendono in considerazione solo le ultime cinque partite come si vede da questo tweet dell’account ufficiale delle stats.

Gordon è rimasto durante la pausa a lavorare al Red Auerbach Center mentre il resto della truppa andava in vacanza o in gita all’ASG di Charlotte.
Molte delle possibili fortune dei Celtics passano dal suo pieno o quasi recupero ed è forse per questo che Ainge sino ad oggi a differenza delle contendenti nn ha ancora rafforzato la squadra ne alla Dead Line ne al mercato dei tagli.
La vera speranza è quella che sia proprio Hayward il vero rinforzo dei Celtics.
Le notizie che raccontano del suo lieve infortunio alla caviglia destra (nn quella infortunata gravemente lo scorso anno,non dovrebbero destare grandi preoccupazioni anche se Gordon è dato in dubbio per la prima a Milwaukee ma già il fatto che parta per il trittico di trasferte fa già ben sperare.

 

“La questione Kyrie e la sua Free Agency rischiano di rendere ancor più difficile il finale di stagione.”

Sempre calda e difficile la situazione che gravita intorno al talentoso giocatore dei Celtics che veste il numero 11.
Non è bastata una stagione giocata mettendo insieme numeri eccellenti sia per numero che per qualità intesa come efficienza per tenere lontano discussioni e polemiche.
Le discussioni intorno a Irving si accendono ogni qual volta la guardia si siede per qualche acciacco e i Celtics vincono la partita.
Sono in tanti quelli che sollevano la questione record con o senza Kyrie,come se il record 8-2 ottenuto giocando quasi sempre in casa e contro avversari mediocri,con record abbondantemente sotto il 50% valga seriamente qualche cosa.
Ci ha pensato Ainge a sopire il circo mediatico attorno alle questione riportando tutti alla realtà dei fatti.
I Celtics con Kyrie in campo sono una squadra migliore e basta vedere l’efficienza di squadra per trarre la conclusione che tutto il resto sono polemiche inutili che portano a poco.
Non bastasse il campo i continui rumor intorno a Kyrie,Davis e Durant hanno alzato altri vespai polemici e Irving nell’ultimo allenamento prima della partenza per Milwaukee è andato giù pesante con la stampa e contro le presunte speculazioni che sono nate dopo la sua chiacchierata con l’amico KD.

E per nn farsi mancare nulla chiude anche con l’ennesima pizzicata ai giovani compagni che con le continue lamentele e egoismi personali rischiano di minare la serenità del gruppo rovinando quello che è l’obbiettivo finale…vincere
Tra due mesi inizierà il basket che conta e tutte queste polemiche se le porteranno via il vento delle emozioni,ma prima godiamoci questi 50 giorni di fuoco che decideranno la griglia di partenza e forse anche il nostro futuro..

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