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Boston Celtics: qualcosa si muove ma sarà abbastanza?

di Salvatore Caligiuri
Celtics

La trade deadline 2021 ha portato alcuni cambiamenti per i Boston Celtics. E già questa è una notizia considerato il fatto che sono le prime modifiche durante la stagione dal 2015, quando nel Massachusetts erano arrivati Isaiah Thomas, Jonas Jerebko e Luigi Datome.

Celtics: i risvolti delle trade

Sono stati due i movimenti principali dei Celtics: il primo ha portato Evan Fournier dagli Orlando Magic alla corte di coach Brad Stevens in cambio di due seconde scelte e Jeff Teague (poi tagliato). Il secondo ha coinvolto tre squadre ed ha fatto arrivare Luke Kornet e Mo Wagner rispettivamente dai Chicago Bulls e dagli Washington Wizards a Boston in cambio di Daniel Theis, Javonte Green e Troy Brown direzione Illinois e Daniel Gafford con Chandler Hutchison verso la capitale.

Quest’ultima mossa ha permesso ai bianco-verdi di scendere sotto il livello della luxury tax, nell’ottica di risparmiare qualcosa in un anno cosi particolare e dall’andamento sportivo costellato di alti e bassi, e di non perdere il centro tedesco a zero nella prossima off-season dove avrebbe presumibilmente chiesto un contratto più remunerativo.

Il contributo dei nuovi: shooting with size

Il general manager Danny Ainge aveva dichiarato che l’obbiettivo principale della squadra in vista della deadline erano giocatori duttili che sappiano tirare e contribuire nella fase difensiva. Tra i nuovi acquisti, nessuno rispecchia queste caratteristiche singolarmente ma insieme possono completare la definizione.

Fournier potrebbe avere un ruolo da titolare ma anche guidare la second unit, spesso criticata per il poco apporto in termini di punti.  Il francese sta disputando un’ottima stagione avendo messo a referto fino ad ora una media di 19.7 punti per partita con il 60,4% di True Shooting Percentage, seppur in un contesto al centro di voci di mercato da molto tempo come quello di Orlando. L’ex Denver Nuggets inoltre ha il contratto in scadenza al termine di questa stagione ma su questo il GM di Boston ha già detto di essere intenzionato negoziare un nuovo accordo, sebbene molto dipenda dalle sue prestazioni in campo. Il contemporaneo addio di Teague permetterà a Payton Pritchard di giocare più minuti e continuare la già brillante campagna da rookie.

I due lunghi vanno a completare un reparto lunghi composto da Tristan Thompson e Robert Williams. La trade di Theis va analizzata nell’ottica di dare spazio a quest’ultimo, il quale è stato uno dei pochi Celtics ad essere sempre costante e a portare energia in campo grazie al suo straordinario atletismo. I nuovi arrivati stanno cercando di dare il loro contributo alla nuova squadra e nelle prime partite hanno mostrato sprazzi del loro potenziale (da sottolineare l’esordio di Kornet contro gli Oklahoma City Thunder e le sue due triple che hanno cambiato il corso della partita). Stevens ha inoltre aggiunto che la squadra stava valutando da tempo un profilo come quello dell’ex New York Knicks capace di tirare da fuori e difendere sui pick and roll.

La speranza del front office della squadra vincitrice di 17 titoli è quella di dare una scossa alla squadra, apparsa alcune volte durante la stagione piatta e vulnerabile dal punto di vista mentale. La battaglia per il quarto posto nella Eastern Conference è aperta a molte squadre ma i Boston Celtics hanno tutte le carte in regola per raggiungere questo obbiettivo.

 

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1 commento

Giorgio 30 Marzo 2021 - 22:16

Qualcosa e’ cambiato, si e’ visto, forse sara’ abbastanza per non incontrare subito i Nets o i Sixers ai playoff, ma difficilmente si andra’ oltre il secondo turno.
Sono state fatte delle scelte conservative di un gruppo giovane e di talento, senza perdere asset per la prossima offseason.
Finalmente R. Williams e P. Pritchard hanno il giusto spazio e Kornet potrebbe essere a sorpresa il cambio ideale di Timelord, completandolo.
Williams fa girare la difesa e il nuovo 7 piedi e 2 puo’ alzare il livello dell’attacco; anche Moe Wagner non e’ affatto male.
Meglio non aver preso Drummond, irrifirmabile a giugno e meno difensore di Williams. Ne avrebbe ostacolato la crescita naturale.
Tra un po’ ne festeggeremo la prima tripla doppia e forse in futuro arrivera’ anche la quadrupla…
Continua a deludere purtroppo Grant Williams, stagionaccia per lui finora.
Fournier e’ il giocatore che serviva a Boston, sapra’ reagire alla grande alla figuraccia.
Anche Tatum comincia spesso male l’esordio stagionale, ma ora, anche se non se ne parla, e’ dominante, come Brown quando non e’ infortunato e gioca lo stesso.
Io sono fiducioso, ma soprattutto per l’anno prossimo.

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