fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti Hawks preview 2019/20: giovani falchi pronti a spiccare il volo

Hawks preview 2019/20: giovani falchi pronti a spiccare il volo

di Giacomo Greco

Gli Atlanta Hawks si approcciano alla nuova stagione con uno dei roster più giovani, futuribili e intriganti della lega.

Compito del coach Lloyd Pierce sarà quello di valorizzare l’ottimo materiale grezzo a disposizione per creare un nucleo che possa portare i falchi in futuro a togliersi diverse soddisfazioni. E a spiccare il volo sprigionando tutto il loro potenziale. Atlanta varerà molto probabilmente un quintetto con Alex Len, John Collins, De’Andre Hunter, Kevin Huerter , Trae Young (dove Len dall’alto dei suoi 26 anni sarà il giocatore più anziano); dalla panca i principali protagonisti saranno Cam Reddish, Evan Turner, Jabari Parker, De’Andre Bembry e il veterano Vince Carter, giunto ormai alla sua 22esima stagione NBA ed indispensabile per insegnare ai tanti giovani come affrontare la vita tra i professionisti.

Cosa è successo nella stagione 2018/19 

  • Record: 29-53
  • Piazzamento: seed #12,  Eastern Conference
  • Offensive rating: 108.1
  • Defensive rating: 113.9
  • Team leaders: John Collins (19.5 PTS), John Collins (9.8 REB),  Trae Young (8.1 AST)
  • Numero chiave: Peggior squadra NBA per punti concessi agli avversari (119.4 a sera) e per turnover a partita (17)

I movimenti estivi

Mosse molto interessanti quelle messe in atto durante la off-season dal general manager Travis Schlenk, che nel draft ha avuto le pick n. 8 (il centro Jaxson Hayes da Texas), la n. 10 (Cam Reddish da Duke), e la n. 35 (Marcos Louzada Silva, atletica guardia direttamente dal campionato brasiliano).

Cam Reddish.

Pochi giorni dopo il draft, ha messo in piedi una trade con Portland, acquisendo Evan Turner in cambio di Kent Bazemore.

Successivamente trade con Brooklyn: ceduto Taurean Prince, ottimo tiratore e scorer in generale, ma carente in atletismo e pigro in difesa, più una scelta al secondo giro del draft 2021 in cambio di Nickeil Alexander-Walker, Allen Crabbe e una prima scelta al draft 2020. Lo stesso Alexander-Walker, assieme a Jaxson Hayes, Louzada Silva e una scelta al primo giro nel draft 2020 sono stati ceduti a New Orleans in cambio di Jordan Bone, Solomon Hill, De’Andre Hunter e una scelta al secondo giro del draft 2023 (De’Andre Hunter, pick n.4 nel draft scelto dai Lakers, era rientrato nel giro che aveva portato Anthony Davis a LA).

Sembra abbastanza? E invece no: Schlenk è andato avanti migliorando ancora l’opera. Infatti tramite trade ha ottenuto Bruno Fernando (dato come potenziale scelta al primo giro e poi scivolato fino  alla pick n.34 ma giocatore su cui puntare, un centro fisico con buon tiro da 3 e già compagno di Huerter a Maryland) da Philadelphia cedendo in cambio Jordan Bone e due scelte al secondo giro dei draft 2020 e 2023; nella stessa giornata ennesima trade andata a buon fine con Memphis, da cui gli Hawks ricavano l’ultimo anno del folle contratto di Chandler Parsons, in cambio di Solomon Hill e Miles Plumlee. La calda offseason dei falchi si conclude con l’acquisizione di una scelta al secondo giro del draft 2026 e del centro Damian Jones da Golden State in cambio di Omari Spellman, e le firme dei free agent Jabari Parker, scommessa pagata il giusto, biennale da 13 milioni di dollari e alla quarta squadra in 3 anni (dopo Milwaukee, Chicago e Washington) e Vince Carter, forse giunto alla sua ultima stagione NBA.

Morale della favola ? Una squadra ringiovanita e che nella prossima estate avrà enorme spazio salariale, in quanto i 3 giocatori attualmente più pagati a roster, Chandler Parsons, Evan Turner ed Allen Crabbe sono nell’ultimo anno di contratto e sicuramente non resteranno in Georgia.

Hawks preview 2019/20: il gioco

Lo scorso anno, gli Atlanta Hawks avevano approcciato la stagione venendo bollati come la squadra che aveva rinunciato ad un sicuro prospetto come Luka Doncic, da loro selezionato al draft, per arrivare a Trae Young, giocatore tutto da verificare a livello NBA.Dubbi leciti, spazzati con il passare del tempo e con i risultati della squadra dall’All Star Game in poi: 10-14 il record, mentre prima del break il record recitava 19-39.

Dalle mani di Trae Young sono arrivate autentiche prodezze che hanno portato gli Hawks a strapparsi qualche soddisfazione.

Atlanta è una squadra che sarà molto divertente da veder giocare, che correrà molto (già primi per pace l’anno scorso, tutto lascia intendere che anche quest’anno saranno nelle prime posizioni), e a giostrare le danze sarà Trae Young, che dopo l’All Star Game 2019 è letteralmente esploso con medie di 24.7 punti e 9.2 assist a partita ; l’unico limite per questo ragazzo è il cielo, potenzialmente un All-Star per molti anni a venire e il nuovo uomo franchigia. Di contraltare, deve limitare le palle perse (l’anno scorso solo Harden, Westbrook e Booker hanno fatto peggio) e mostrare qualche miglioramento nella propria metà campo, dove è stato uno dei peggiori difensori nel suo ruolo, ma il raggio di tiro sconfinato e la visione di gioco superlativa possono supplire ad alcune sue carenze.

Altro punto di forza sarà sicuramente John Collins, il principale destinatario dei pick and roll con Young, che per un soffio non ha raggiunto i 20+10 (cifre che indicano l’elite per un lungo, e lui le ha sfiorate nel secondo anno in Georgia) la scorsa stagione e che in estate si è concentrato molto sul gioco perimetrale per rappresentare una minaccia totale per gli avversari.

L’attacco non sarà sicuramente un problema per Atlanta, che punterà molto sui giochi a due Young/Collins e sul tiro da tre punti (già l’anno scorso la squadra di Pierce tentò in media ben 37 tiri dietro l’arco a partita, terzi dietro solo a Houston e Milwaukee) sfruttando le qualità di passatore di Young e i tanti tiratori presenti a roster, Huerter, Reddish, Hunter, Carter, Crabbe (finchè resterà…) e l’insospettabile Len, che l’anno scorso ha tirato dall’arco ben 204 volte (nei suoi precedenti 5 anni a Phoenix lo aveva fatto solo 25 volte…). Quindi come impone la filosofia di gioco moderna, una sorta di run-and-gun che sarà il marchio di fabbrica di Atlanta.

 

L’intesa Young-Collins sarà ancor più da affinare.

Ciò in cui dovranno migliorare, e molto, è il lato difensivo della partita; la scorsa stagione, da questo punto di vista, sono stati una delle peggiori squadre NBA, sia per la difesa perimetrale che per quella sotto canestro, coach Lloyd Pierce dovrà lavorare ancora tanto. Una speranza per loro è De’Andre Hunter, Defensive Player of the Year della ACC con Virginia, gran difensore al college in uno vs uno, tanto in area quanto sul perimetro e  capace di cambiare su più giocatori ; sulla carta il giocatore ideale per Atlanta, dovrebbe avere a disposizione tanti minuti sin dall’opening night.

Da non sottovalutare Cam Reddish; l’ex compagno di Zion Williamson e RJ Barrett a Duke viene considerato un giocatore già pronto per il gioco NBA, e nel tradizionale Rookie Survey è stato considerato come uno dei rookie che potenzialmente avranno la miglior carriera. Coach Pierce ha speso ottime parole per lui in estate, dimostrando di credere in lui e definendolo un prospetto molto intrigante da allenare per la sua combinazione di skillset, abilità nel passaggio e nella capacità di costruirsi un tiro: se son rose, fioriranno…

 

Un potenziale fattore: Kevin Huerter

Il rosso Huerter ha già sprecato qualche paragone ingombrante con Klay Thompson. Senza cadere in questi errori, l’ex Maryland si può considerare come uno dei migliori tiratori usciti dallo scorso draft, forte di una TS% del 53.3% nel suo rookie year.

Oltre a ciò, è anche un buonissimo difensore forte anche della sua stazza fisica, che compensa le scarse attitudini difensive nella propria metà campo del suo compagno nel backcourt, Trae Young. Può imporsi come uno dei migliori tiratori NBA grazie anche alla visione di gioco di Young che gli regalerà tanti assist, ma deve migliorare nella capacità di guadagnarsi tiri liberi (solo 0.7 per gara l’anno scorso), aspetto del gioco nel quale deve assolutamente progredire, come indicato anche da coach Pierce durante le interviste di fine stagione.

Huerter si è dimostrato anche un buon portatore di palla e con un buon rapporto assist/turnover; questo potrebbe consentire a Young di giocare talvolta lontano dalla palla e permettere interessanti esperimenti per il futuro a coach Pierce.

Dove possono arrivare gli Hawks?

Trae Young ha aumentato i giri del motore con l'anno nuovo con prestazioni da urlo

Trae Young.

Realisticamente si può ritenere che Atlanta migliorerà il suo record stagionale arrivando a 35/36 vittorie,  che Young e Collins finiranno tante volte negli highlights serali, ma la squadra non riuscirà a raggiungere la post-season a meno di cataclismi per squadre sulla carta decisamente più attrezzate rispetto a loro; per i playoff però non ci vorrà molto tempo, il futuro è luminoso in Georgia e i giovani falchi hanno voglia di volare.

 

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi