Analisi Swot: Milwaukee Bucks 2019-2020 - NBA PASSION
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Analisi SWOT: i Milwaukee Bucks

Milwaukee Bucks 2019-2020

Analisi SWOT: i Milwaukee Bucks

Oggi torniamo con una nuova puntata di quella che sarà l’analisi, in evoluzione delle aspettative per le varie squadre NBA: via con l’analisi Swot dei Milwaukee Bucks 2019-2020, attraverso i loro punti di forza, quelli di debolezza, eventuali minacce e opportunità per la stagione che partirà ad ottobre. Cosa li aspetta?

I Bucks 2019 si sono rivelati ancora “acerbi”, ma quest’anno partiranno con tutti i fari puntati addosso: schierare un MVP che reincarna una divinità greca comporta oneri simili. Questa estate all’insegna della consapevolezza per la franchigia del Wisconsin non è stata priva di decisioni dolorose come l’addio a Malcolm Brogdon, uno dei giocatori chiave dei Bucks degli ultimi anni, uomo capace di assicurare una concretezza disarmante in barba alla giovane età (il neo giocatore degli Indiana Pacers verrà sostituito da Wesley Matthews).

Le liete notizie i rinnovi di Eric Bledsoe, Khris Middleton e Brook Lopez. Un’estate ricca di eventi peri i Milwaukee Bucks, che però ha confermato in larga parte lo scheletro della rosa che benissimo ha fatto l’anno scorso sotto gli ordini di coach Mike Budenholzer.

Oggi lo starting-5 dei Milwaukee Bucks si presenta così:

  • Eric Bledsoe
  • Wesley Matthews
  • Khris Middleton
  • Giannis Antetokoumpo
  • Brook Lopez

Bucks-Raptors-Giannis

Milwaukee Bucks 2019-2020 da dove ripartiamo?

Ora andiamo ad analizzare i punti di forza e quelli di debolezza, con la nostra analisi SWOT dei Bucks.

  • Strengths (forza)

Giannis Antetokoumpo. l’MVP della scorsa stagione.

La cosa che lascia ancora senza parole è che il greco sia tutto tranne che un giocatore fatto e finito. Instagram documenta giorno per giorno la sua continua voglia di migliorarsi: è di questi giorni una sua sessione di tiro con Kyle Korver, il veterano ex Sixers, Cavs e Jazz che ha firmato con i Bucks nei giorni scorsi, e che allungherà la batteria di tiratori pronti a beneficiare delle penetrazioni del numero 34. Ormai celebre il suo training della scorsa estate con Kobe Bryant, che ha svelato a Giannis i segreti su come dominare la partita sul piano mentale.

Allargando il discorso oltre le individualità, i Bucks hanno giocato lo scorso anno un basket bello ma soprattutto funzionale alle caratteristiche tecniche della loro star. Coach Mike Budenholzer, alla sua prima stagione nel Wisconsin, ha trovato la chiave giusta per far girare la squadra al meglio. Lasciare il pitturato libero per permettere le penetrazioni di Giannis e far collassare le difese avversarie ha permesso a tiratori come Middleton e Lopez di diventare letali.

  • Weaknesses (debolezze)

Abbiamo già citato la partenza di Malcolm Brogdon accasatosi ai Pacers. La combo-guard selezionato con la scelta numero 36 al draft NBA 2016 dai Bucks andrà a formare una coppia molto intrigante con Victor Oladipo ad Indianapolis, lasciando un vuoto importante nelle rotazioni di coach Budenholzer. il Rookie of the year 2016-17 era il gestore dei ritmi della squadra ed abile nelle letture a difesa schierata (un ruolo che difficilmente potrà essere ricoperto da un animale da transizione come Eric Bledsoe), ma è sul piano difensivo che l’ex Virginia ha pochi eguali nel suo ruolo.

Nel roster della prossima stagione i Bucks potranno contare su un pacchetto di guardie ben assortito, con giocatori d’esperienza come Matthews e Korver, e giovani come Pat Connaughton (che si è messo in luce negli scorsi playoffs soprattutto nella serie vinta 4-1 contro i Celtics), Sterling Brown e Donte DiVincenzo. Siamo però sicuri che questi profili siano all’altezza del “lavoro sporco” che assicurava Brogdon?

  • Opportunities (opportunità)

L’anno scorso i Bucks ci sono andati molto vicino, hanno provato per la prima volta cosa si prova a lottare per grandi obiettivi. E sono stati fermati da un uomo che con la sua squadra era in missione a nome di un’intera nazione. Quest’estate hanno studiato per costruire il roster giusto, da settembre proveranno a ricostruire l’amalgama giusta per tornare li dove si sono fermati la scorsa stagione.

La nuova fantastica arena, il Fiserv Forum, ha reso la città di Milwaukee un polo d’avanguardia dopo le voci di “relocation” paventatasi negli anni scorsi.

  • Threats (minacce)

Il partire con i fari puntati e con i favori del pronostico potrebbe togliere un po’ di tranquillità ad un gruppo che potrà comunque contare su un buon mix di gioventù ed esperienza. Inoltre le altre corazzate della Eastern Conference non rimarranno certo a guardare, con i Sixers che ad oggi sembrano essere i maggiori indiziati a ricoprire il ruolo di principali antagonisti per il trono dell’Est.

Saranno i Bucks, approfittando della loro continuità tecnica e soprattutto affidandosi a Giannis Antetokounmpo, a cogliere l’occasione fornitagli da questo rimescolamento delle carte che sta avvenendo ai piani alti della NBA?

Andrea Esposito
andrea.es25@libero.it

Nato a Napoli, classe 1996.Giocatore di basket a tempo perso, più bravo a raccontare che a far canestro. Da 15 anni seguo la NBA e tengo particolarmente per i Boston Celtics.Seguo molto il basket italiano con la speranza che Napoli torni in massima serie.

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