Senza Draymond Green, il miglior free agent del 2020 è Gordon Hayward?
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Senza Draymond Green, il miglior free agent del 2020 è… Gordon Hayward?

gordon hayward

Senza Draymond Green, il miglior free agent del 2020 è… Gordon Hayward?

In caso di mancato rinnovo, Draymond Green sarebbe stato il free agent più ambito sul mercato nell’estate 2020.

Green ha invece sgomberato il campo con un anno di anticipo, firmando con i Golden State Warriors un’estensione contrattuale da 100 milioni di dollari complessivi in quattro anni, uno “sconto” che l’ex difensore dell’anno 2017 ha concesso alla squadra con cui ha vinto 3 titoli NBA.

Da free agent, Draymond Green avrebbe potuto lucrare – a Golden State o altrove – un contratto ancora più ricco, nell’ordine dei 150-200 milioni di dollari complessivi, ma la sua firma avrà l’effetto positivo di risparmiare agli Warriors un altro anno di dubbi e pressione mediatica sul futuro di uno dei giocatori chiave del sistema di coach Kerr, dopo il tormentone Kevin Durant.

Perso Green, e dopo una free agency traboccante di talento come quella che va ad esaurirsi in questi giorni, chi rimarrà per le squadre in cerca di rinforzi per la prossima estate?

Alcuni veterani come Kyle Lowry, Marc Gasol, Paul Millsap, Goran Dragic e Danilo Gallinari saranno tra i giocatori più ricercati. Anthony Davis potrebbe sondare la free agency già nell’estate 2020, ma a meno di cataclismi è facile immaginare che l’ex Pelicans vorrà legarsi a lungo con i Los Angeles Lakers dopo aver sollevato mari e monti per trasferirsi in California.

Il contratto di Andre Drummond dei Detroit Pistons prevederà una player option per la stagione 2020\21, è possibile che il lungo possa decidere di non esercitarla e cercare subito un nuovo e ben più ricco accordo, preferibilmente con gli stessi Pistons che affideranno di nuovo alla coppia Drummond-Griffin le loro speranze di post season.

Jaylen Brown potrebbe rinnovare il suo contratto con i Celtics già in questa stagione

Jaylen Brown potrebbe rinnovare il suo contratto con i Celtics già in questa stagione

Jaylen Brown e Gordon Hayward, casi spinosi per i celtics

I Boston Celtics potrebbero trovarsi con ben due casi “spinosi” in casa. Jaylen Brown sarà eleggibile in estate per una rookie scale extension, estensione che potrebbe tecnicamente firmare già ora. Come riportato da Chris Fosberg di NBC Sports Boston, Brown attenderà però l’inizio della stagione 2019\20 per capire quali potranno essere le sue richieste, le partenze di Kyrie Irving, Al Horford e Terry Rozier hanno sicuramente allargato gli spazi per il 22enne prodotto di California, e potrebbero favorirne un ulteriore salto di qualità.

La “misura” di questo salto potrebbe avere ripercussioni sul futuro di un altro potenziale free agent per i Celtics: Gordon Hayward.

Arrivato nell’estate 2017 come il secondo colpo di mercato dei nuovi Celtics di Kyrie Irving, Hayward ha passato due stagioni difficilissime nel New England. Un terribile infortunio ha terminato la sua prima annata dopo soli 6 minuti di gioco, mentre la seconda si è rivelata un percorso a ostacoli verso una fiducia da ritrovare, corsa resa ancora più dura dalle difficoltà della squadra.

Il quadriennale da 127 milioni di dollari complessivi di Hayward (che è oggi nella top 15 dei giocatori NBA più pagati) prevederà una player option al termine della prossima stagione. I Celtics tenteranno di rimettere l’ex Utah Jazz al centro del progetto, sebbene coach Brad Stevens si troverà comunque nella scomoda posizione di dover scegliere chi tra Brown, Hayward e Jayson Tatum affiancherà Kemba Walker nei momenti che contano (Marcus Smart premerà per il suo spazio al loro fianco).

Hayward, che concorrenza nel 2021

Dopo l’addio di Irving, è Tatum il futuro della squadra. L’anagrafe ed il potenziale giocano a favore di Brown, mentre le incognite che precedono la stagione di Hayward – un giocatore da All-Star Game nella sua ultima stagione ai Jazz – il suo contratto oneroso e soprattutto la sua effettiva capacità di ritornare a livelli pre-infortunio potrebbero pesare sul giocatore.

Difficilmente Hayward potrà rinunciare all’ultimo anno del suo contratto (oltre 34 milioni di dollari). Una stagione incredibilmente positiva potrebbe però invogliare l’ex Butler Bulldogs a sondare di nuovo il mercato: Gordon Hayward entrerà nel 2020 nel decimo anno di carriera NBA, il che gli darà diritto di ottenere un contratto al massimo salariale che occupi il 35% del salary cap dell’eventuale futura squadra, per di più in una sessione di free agency priva di giocatori di primissima fascia, ed in cui il suo nome sarebbe in cima alla lista.

Non c’è dubbio che il Gordon Hayward pre-infortunio sia (fosse?) un giocatore di valore assoluto, in questa free agency un pariruolo e pari-età dell’ex Jazz come Jimmy Butler ha ottenuto un contratto simile dai Miami Heat. La scadenza piena del contratto di Hayward cadrà – a meno di sorprese – con il primo anno (2021\22) dell’estensione contrattuale di Tatum: quanti soldi potrebbero esserci in uno scenario del genere, a Boston o altrove, per un Gordon Hayward 32enne, in una classe di free agent che potrebbe vedere giocatori come Rudy Gobert, Jrue Holiday, Bradley Beal e persino – tecnicamente – Giannis Antetokounmpo, Kawhi Leonard, Paul George e LeBron James?

Il contratto di Hayward potrebbe trasformarsi, in caso di stagione negativa per l’ex Jazz, in un “albatross” davvero difficile da gestire. I Celtics 2019\20 punteranno sull’efficacia del loro parco-esterni, con il solo Enes Kanter a presidiare l’area davanti al secondo anno Robert Williams ed al rookie francese Vincent Poirer (davvero difficile immaginare un Tacko Fall da rotazione immediata), e la stagione che verrà sarà decisiva per il futuro in casa Boston per tanti giocatori.

Saprà Jayson Tatum salire un altro gradino e trasformarsi nella seconda star della squadra assieme a Walker? Quale sarà l’ammontare della sua futura estensione contrattuale? (Ben Simmons ha appena firmato un’estensione da oltre 170 milioni di dollari a Philadelphia, Tatum potrebbe arrivare a valere cifre simili). Chi vincerà la battaglia dei minuti tra Gordon Hayward ed un Jaylen Brown scalpitante? Il personale sotto canestro per coach Stevens è davvero ridotto all’osso, Danny Ainge potrebbe decidere di rinunciare a uno (forse due) tra Marcus Smart e lo stesso Brown per arrivare ad un giocatore d’area d’impatto (Myles Turner? Kevin Love?), la presenza dei promettenti Romeo Langford da Indiana (oggi infortunato) e Carsen Edwards da Purdue potrebbe rendere meno traumatica la partenza di Smart e\o Brown.

Scenari di trade che coinvolgano ora Gordon Hayward sono ben poco immaginabili. Troppo lungo ed oneroso il suo contratto, troppe le domande sulle sue condizioni fisiche. Hayward avrà bisogno di spazio e possessi per dimostrare ai Celtics ed a squadre eventualmente interessate di essere ancora quel giocatore. L’affollamento nel back-court in casa Celtics assomiglia all’ingorgo della stagione scorsa, la presenza però di due caratteri meno ingombranti di quello di Irving (Kemba Walker e Enes kanter, due veri uomini-squadra) gioverà sicuramente alla tranquillità dell’ambiente, e la stagione 2018\19 servirà da lezione a tutti, coach Stevens in primis.

E “Trader Danny” non è mai stato tipo da rimanere con le mani in mano.

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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