Anthony Davis statistiche da urlo: un uomo in missione
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Un uomo in missione: semplicemente Anthony Davis

Los Angeles Lakers

Un uomo in missione: semplicemente Anthony Davis

Anthony Davis statistiche da urlo, un autentico uomo in missione. Il monociglio ha cambiato decisamente marcia da quando DeMarcus Cousins è ai box: l’ala grande dei New Orleans Pelicans non si è persa d’animo e ha elevato il suo livello di gioco per trascinare a squadra ai playoff. Anche senza l’aiuto dell’ex Sacramento Kings.

Nella storia della NBA ci sono sempre stati diversi casi di infortuni. Questa stagione in particolare sta rimanendo negli annali  per i numerosi e gravi casi, a partire dal bruttissimo infortunio ad inizio stagione di Gordon Hayward, per passare a Kristaps Porzingis, Mike Conley, Jeremy Lin e finire con l’ultimo e terribile capitato a DeMarcus Cousins.

Giunti al finale di una partita perfetta da parte dei Pelicans contro gli Houston Rockets con protagonista assoluto il fantastico duo Davis-DMC, in seguito ad uno scontro di gioco DeMarcus crolla. Stagione finita: rottura del tendine d’Achille sinistro e tutti i sogni e i progetto della franchigia (e dal tanto sfortunato Anthony Davis), andati miseramente in fumo. Inizialmente la squadra si trova in difficoltà senza uno dei due pilastri, non riuscendosi ad esprimere al meglio. Ma a metterci la pezza ci ha pensato the Unibrow…

Anthony Davis statistiche aggiornate:

Un uomo in missione senza Cousins, stanotte i suoi numeri:
 
-37 punti
-35 minuti
-66.7% da tre punti
-plus/minus +14
-8 rimbalzi
-2 assist
-2 stoppate
 
Tredicesima volta in stagione che fa almeno un punto per ogni minuto in campo (o più) secondo solo ad Harden.
 
A febbraio ha viaggiato ad una media di:
 
-35 punti
-13 rimbalzi
-2.5 palle rubate
-2.2 stoppate
-1.5 assist
-50% dal campo
 
 
A marzo:
 
-28.3 punti
-11.3 rimbalzi
-3.7 stoppate
-1.6 palle rubate
-2 assist
 
In stagione:
-E’ il leader per stoppate: CENTOCINQUANTATRE, il secondo è Howard a 120.
-Quarto migliore per punti totali dietro ad Harden, James e Giannis con 1802.
-Secondo migliore per media punti con 28.2 dietro solo ad Harden
-Sesto migliore rimbalzista della lega con 713
-Terzo migliore tra i centri per palle rubate: 1.4 di media
 
I suoi Pelicans fuori dai playoffs senza il #0? Niente affatto.
Al momento sono a +3 vittorie dal nono posto e -3 dal terzo: quinto posto con lo stesso record degli Spurs.
Nono miglior record della lega.

 

Anthony Davis statistiche

Anthony Davis statistiche da urlo: qui a colloquio con Alvin Gentry. Le statistiche del monociglio lo rendono un candidato per l’MVP?

Anthony Davis statistiche stagionali:

Le statistiche di Anthony Davis sono impressionanti:

  • 28 punti
  • 11.2 rimbalzi
  • 2.4 stopppate
  • 28.68 PER

 

Senza DMC al suo fianco ha messo in campo, tutta la sua cattiveria agonistica e classe senza mollare un centimetro. Anthony Davis statistiche che sono impressionanti, secondo solo a James Harden per media punti, non disegna il tiro da tre il gioco in post, può palleggiare, difendere, stoppare, rubare palla, prendere rimbalzi. Insomma praticamente totale, con due carenze ancora da curare: abnegazione difensiva per tutti i minuti in cui resta in campo, visione di gioco e scarico con gli assist.

Ma Davis non si è dato per vinto: l’infortunio di Cousins è diventato il punto di svolta dal quale la sua stagione ha iniziato a prendere una piega a dir poco mostruosa. Ogni pallone, ogni singola azione avviene al momento e al posto giusto. Sembra che Davis, muovendosi quasi come impossessato, dovesse dimostrare che potrebbe prendersi la squadra in mano e portarla al raggiungimento dello scopo a lungo sperato (i tanto sognati playoff) dopo anni e anni di stagioni inconcludenti, sia per i suoi tanti infortuni che per la squadra, con il giocatore franchigia sempre bloccato in infermeria.

Questo sembrava l’anno del cambiamento, dopo l’arrivo di una superstar come Cousins; La città e i tifosi credevano veramente di poter iniziare a lottare per l’ambito traguardo soprattutto dopo una buona partenza. Poi in quel giorno di gennaio tutto poteva andare in fumo, tuttavia Davis ci ha messo ben poco per ricompattare il tutto e svoltare nuovamente la stagione con la vittoria di 10 partite di fila, facendo rientrare in moto la squadra a suon di prestazioni monstre, tanto da ottenere il premio di Giocatore del Mese di Febbraio della Western Conference. Addirittura qualcuno l’ha inserito nella corsa al titolo di MVP

Davis stesso fa intendere che d’ora in poi il suo approccio alle partite sarà diverso, come dimostrato da alcune dichiarazioni:

 

“Penso che dovrei avere una mentalità tipo quella di Russel Westbrook quando Kevin (Durant) si infortunò. Russell semplicemente usciva e giocava, e a volte si prendeva  40 tiri per aiutare la squadra a vincere. Penso che adotterò questo genere di approccio.”

 

La squadra, prendendo esempio dal proprio leader, ha acquistato personalità, iniziando a correre di più e mettendosi a disposizione di coach Alvin Gentry.  I compagni hanno messo Davis in condizione di affrontare le partite in maniera più aggressiva, incentrando il proprio gioco su di lui.

Un giocatore come Jrue Holiday, per esempio, sta rendendo al massimo viaggiando a 19.1 punti e 5.9 assist di media con una percentuale del 48.8% dal campo. Non di meno gli altri giocatori della rotazione, tutti tiratori o creatori di gioco come Nikola Mirotic, Rajon Rondo e E’twaun Moore che stanno svolgendo benissimo il loro ruolo attorno a the Unibrow, ormai spesso nei piazzato nello spot di centro. Lo scopo è quello di sfruttare la sua velocità e la sua tecnica contro i 5 più macchinosi e meno dotati tecnicamente.

Le caratteristiche di Davis gli permettono di essere immarcabile per i difensori avversari a causa delle sue infinite opzioni offensive: arresto e tiro, tiro da fuori, penetrazione in fase di pick and roll, gioco in post chi più ne ha più ne metta. Con una versatilità tale un giocatore di quell’altezza è veramente imprevedibile.

Anthony Davis statistiche individuali dominanti, ma in ogni caso ha curato al meglio i dialoghi coi compagni.

 

La situazione in casa Pelicans:

Finora i Pelicans sono in piena lotta per i playoff, nel marasma della Western Conference, con un Anthony Davis che ha fatto quel salto di qualità, sia mentale che fisico, che tanto gli serviva. Questa è la prova che  un percorso pieno di ostacoli, infortuni e sconfitte non bastano per fermare i veri campioni. Da quando si è infortunato il compagno di squadra, AD è salito di livello come detto: in alcune gare è riuscito letteralmente a caricarsi tutti sulle spalle, arrivando a realizzare una tripla doppia con punti, rimbalzi e stoppate. 25 punti e 23 per chiudere il mese di gennaio, con 17 rimbalzi e 13 rispettivamente. Poi mesi a dir poco mostruosi.

Le statistiche del monociglio mese per mese

Questi i numeri del numero 23 dei Pelicans negli ultimi due mesi senza DMC. Anthony Davis statistiche a dir poco impressionanti:

Febbraio:

  • 35 punti
  • 13 rimbalzi
  • 2.5 palle rubate
  • 2.2 stoppate
  • 1.5 assist
  • 50% dal campo

Quindi a marzo:

  • 27.3 punti
  • 11.8 rimbalzi
  • 3.9 stoppate
  • 1.8 palle rubate

Insomma, numeri a dir poco spaventosi: la gara da 25 punti, 10 stoppate e 11 rimbalzi contro una squadra molto fisica e forte come gli Utah Jazz è ancora sotto gli occhi di tutti. La sua parabola è in continua ascesa…

Anthony Davis statistiche di febbraio e marzo:

DeMarcus Cousins si è infortunato. E che problema sarà mai?
Terza gara da 25 punti, 10 rimbalzi e 5 stoppate per Anthony Davis dal primo marzo.

Dal dieci febbraio ha messo a referto gare da:
-44 punti, 17 rimbalzi, 3 stoppate
-38 punti, 10 rimbalzi, 2 stoppate
-42 punti, 15 rimbalzi, 2 stoppate
-45 punti, 17 rimbalzi, 5 stoppate
-27 punti, 13 rimbalzi, 2 stoppate
-53 punti, 18 rimbalzi, 5 stoppate
-26 punti, 15 rimbalzi, 0 stoppate
-23 punti, 13 rimbalzi, 3 stoppate
-41 punti, 13 rimbalzi, 4 stoppate
-17 punti, 5 rimbalzi, 5 stoppate
-25 punti, 11 rimbalzi, 10 stoppate (TRIPLA DOPPIA)
-31 punti, 14 rimbalzi, 5 stoppate
-21 punti, 14 rimbalzi, 2 stoppate
-26 punti, 13 rimbalzi, 1 stoppata
-34 punti, 11 rimbalzi, 1 stoppata
-37 punti, 8 rimbalzi, 2 stoppate
-28 punti, 13 rimbalzi, 5 stoppate

Totale fanno:
558 punti, 32.8 di media
220 rimbalzi, 12.9 di media
57 stoppate, 3.35 di media

FEAR THE BROW

 

 

 

Enrico Nolfo
enrico1997tp@libero.it

Ciao, Il mio nome è Enrico Nolfo. Sono un ragazzo con origini siciliane, con precisione provengo da Trapani. Adesso sono uno studente fuori sede a Milano. Il mio primo interesse da 7 anni a questa parte è il basket e questa mia passione principalmente si approfondisce nel mondo NBA, in cui inizialmente mi innamorai di una squadra, i "Miami Heat", di LBJ ,Wade, e Chris bosh, seguendo ogni loro partita e da lì iniziai a seguire l'NBA a 360 gradi, fino a sembrare quasi un'ossessione!

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