Davvero un gran periodo per gli Atlanta Hawks, una squadra che senza avere un vero trascinatore, una vera e propria star, che non basa, quindi, le proprie fortune sul gioco dei singoli ma sull’altruismo e sul gioco di squadra in entrambe le fasi sia offensiva che difensiva, si ritrova a lottare per il primato della Eastern Conference.
Il merito di tutto questo va ovviamente al coach Mike Budenholzer che da assistant-coach di Pop agli Spurs ha perfettamente ripreso i principi che da più di dieci anni aiutano Duncan, Parker e Ginobili a vincere. Uno spicchio dei meriti va comunque al front-office degli Hawks che è riuscito a trovare i giusti giocatori per ogni ruolo e a costruire una solida panchina. Sono emblematiche le dichiarazioni di Jim Cavan di Bleacher report che afferma come il sistema di Atlanta sia fondato e composto da giocatori che capiscono il gioco di squadra e riescono a fare tutto come tale.
Parole al miele di Al Horford che rimarcano il concetto, il giocatore, infatti, loda i propri compagni e dichiara come sia tutto più facile con ragazzi così. Atlanta è davvero una bella realtà perché dimostra come si possano ottenere buoni risultati non solo con i soldi ma anche con intelligenza e oculatezza.

