Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatHeat, la vittoria contro i Brooklyn non cancella i problemi

Heat, la vittoria contro i Brooklyn non cancella i problemi

di Leonardo Zeppieri

Nella settimana che si è appena conclusa i Miami Heat hanno disputato 4 partite, perdendone tre, prima di battere i Nets alla Triple A e fissare il proprio record sul 15-20.

Risultati

Miami è stata sconfitta in casa dai Magic (101-102) lunedì, in una partita che gli Heat avevano prima guidato per larghi tratti e poi rimontato nel finale grazie ad un Wade da 25 punti e 6 assists. Lo stesso Wade che ha però mancato nel finale il tiro della vittoria. Successivamente è arrivata la sconfitta contro Indiana per 106-95, con gli Heat che, dopo essere andati negli spogliatoi sul +9, sono stati distrutti dai Pacers nel terzo periodo, dominato dai ragazzi di Vogel per 36-19. Ma la sconfitta più imbarazzante è arrivata in quel di Houston, dove i Rockets hanno strapazzato Bosh&Co. per 115-79, vincendo i quarti centrali per 71-31. La truppa di Spoelstra ha poi chiuso la striscia di sconfitte con la vittoria casalinga con Brooklyn, come detto. Un 88-84 sofferto e maturato in gran parte grazie ai 25 (10 nel solo quarto periodo) del solito Wade, che ha anche aggiunto 7 assists, e ai 26 di Bosh, tornato in palla dopo la pessima prestazione in Texas.

Per gli Heat si è trattato della terza vittoria su tre incontri contro i Nets, che restano comunque in settima posizione, con 16 vittorie e 17 sconfitte. In sesta posizione (il meglio che Miami può realisticamente raggiungere) troviamo i sorprendenti Bucks con 18-17. Dietro gli Heat, invece, appena fuori dai Playoffs, ci sono i Pacers, con un record di 13-22. Al 99% saranno queste quattro squadre a giocarsi le ultime 3 posizioni per i Playoffs, con Indiana che sembra nettamente sfavorita ma spera nel ritorno di George. Miami si ritrova quindi a lottare con squadre che ad inizio stagione non partivano certo con gli stessi obiettivi della franchigia della Florida, e questo certamente rappresenta un piccolo\grande fallimento per Riley.

Rotazione

Come sempre, quando le cose non vanno, Spoelstra ha applicato cambiamenti nella rotazione. E così son finiti fuori (di nuovo) Shawne Williams e Udonis Haslem, per non parlare di Napier, spedito per la seconda volta in D-League. Chi è invece tornato di moda nei piani del coach filippino è Danny Granger, che ai 18 contro i Grizzlies ha fatto seguire i 21 (con 6\7 da 3) contro Orlando e i 14 della gara da ex ad Indianapolis. Ma la vera sorpresa per Miami corrisponde al nome di Hassan Whiteside; l’ex Kings infatti, dopo aver registrato il suo career high per quanto riguarda i punti (14) nella sconfitta contro Houston, ha giocato una partita da 11 punti, 10 rimbalzi e 5 stoppate contro i Nets. Una prestazione da 10-10-5 non si vedeva a Miami dal 2011. Whiteside è comunque l’unico nella storia degli Heat ad averla realizzata partendo dalla panchina.

https://www.youtube.com/watch?v=m-9JGp31oqI

Le sue medie nelle ultime 5 partite parlano di 8,2 punti, 7,4 rimbalzi e 2,4 stoppate, il tutto in appena 20 minuti di gioco.

Le prestazioni di Whiteside potrebbero quindi indurre Miami a non intervenire sul mercato per quanto riguarda il reparto lunghi, considerato anche che Emeka Okafor ha dichiarato di voler aspettare la prossima stagione, prima di firmare per qualche squadra. In ogni caso l’imminente taglio di Dalambert da parte dei Knicks potrebbe convincere Riley quantomeno a fare un tentativo per l’ex di Mavs e Bucks.

La prossima settimana

Nei prossimi sette giorni gli Heat cominceranno la trasferta di 5 partite a Ovest, incontrando Blazers e Clippers, avversarie difficili se non impossibili per questi Heat. Delle prossime 6 partite, solamente quella contro i Lakers sembra abbordabile per gli Heat. Il calendario non è certo favorevole, considerando anche il poco riposo che i ragazzi di Spoelstra avranno tra una gara e l’altra.

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