DeMarcus Cousins, dopo la pausa per l’All star game(di cui ha preso parte), domina con 37 punti e 20 rimbalzi nella partita vinta contro i Denver Nuggets del nostro Danilo Gallinari (27 punti per il “gallo”).
Nonostante i Sacramento Kings non stiano vivendo un buon momento di forma (8 sconfitte nelle ultime 10 partite), DMC continua a mostrare di che pasta è fatto: il centro dei Kings si è imposto con 24 punti nel solo primo tempo che hanno permesso alla sua squadra di prendere il largo a metà partita: 70-57. La vittoria ha fatto tirare un sospiro di sollievo a coach George Karl che secondo alcune voci doveva essere licenziato ma ha ricevuto un voto di fiducia dal general Manager Vlade Divac.
Per Cousins si tratta della migliore stagione in carriera ma i Kings stentano a decollare, anche per il “peso” di DMC nel gioco offensivo della franchigia della California: troppo ingombrante la sua figura, un centro con quelle mani, che può tirare da tre, long-two, diventa forse più un peso quando c’è da attaccare che un vero e proprio vantaggio visto che molte sue forzature portano a punti facili degli avversari. Nulla da dire sul suo essere dominante, i 27 punti di media parlano per lui, ma i Kings non riescono a costruirgli attorno un supporting cast che possa mischiarsi bene con le sue caratteristiche.
Avere il centro più dominante della lega, avere un play tornato a splendere come Rondo, e nonostante tutto trovarsi fuori dai playoffs in una ovest con squadre fortissime come Spurs, Golden State, Clippers e Thunder ma con molte franchigie in caduta libera, come Houston, Lakers (se consideriamo il loro passato), con dei Mavs non proprio da titolo e dei Grizzlies senza Marc Gasol.
Tradare Cousins può essere la soluzione per ricostruire finalmente una squadra che possa tornare a competere per il titolo? Oppure la

