Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsBoston Celtics: il calo diventa la norma

Boston Celtics: il calo diventa la norma

di Giulio Scopacasa

La storica franchigia della NBA è sempre più in difficoltà sul parquet. Fuori dal campo da gioco i Celtics se la cavano abbastanza bene, #TraderDanny  continua a operare in ogni senso. Vende, compra, vende, compra peggio di un broker che investe ingenti somme nella borsa di Wall Street. Il risultato di queste mosse che, nonostante possano sembrare scollegate tra di loro e senza un filo logico sono tutte mirate ad un preciso obiettivo, è a somma dei seguenti fattori principali. Tutto ciò sembra una giostra: Rondo finisce a Dallas, Green finisce a Memphis, Wright finisce a Phoenix, Rivers finisce a L.A. e Nelson finisce a Denver. Risultato di tutto questo: i Celtics ci guadagnano molto spazio salariale, una marea di scelte e un Jae Crowder desideroso di giocare e fare bene. Ah già ci sarebbe pure Nate Robinson, anzi, ci sarebbe il suo contratto. Evitando la marea di decisioni manageriali che otterrà il concreto svolgimento nella offseason di quest’anno e del prossimo vediamo la settimana di Boston. Piano piano, dopo un inizio di stagione in fibrillazione da possibilità di playoff in una Eastern Conference degradata cestisticamente parlando, Boston si sta ridimensionando comprendendo che il futuro non si può costruire in modo così semplice. Le sconfitte, dunque, iniziarono ad aumentare sempre di più. Fu cosi, è così, e sarà così. La scelta di Boston aumenterà di valore e i risultati in campo saranno sempre meno preformanti durante questa stagione.

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Il calendario è complicato, veramente complicato in questo periodo: nel messe di gennaio 7 sconfitte contro squadre di tutto rispetto. Le uniche due vittorie arrivano contro i Pelicans e i Nets. Prossime partite, a partire da questa sera, Clippers e Blazers, non proprio gli avversari che vorresti avere. Smart non sembra trovare lo spazio che gli dovrebbe essere dato. Evan Turner continua a rubargli i minuti, o meglio, la versione adattata a Play di Turner continua a rubargli minuti di crescita importanti. Bradley fa il suo, ma non può travestirsi da uomo franchigia dopo le cessione di Jeff Green e Rajon Rondo. Una nota positiva è Jae Crowder. L’ex Maverick sembra veramente intenzionato a dare tutto, a trovare minuti e giocate importanti per Boston. Il giocatore ha già ottenuto da Stevens la posizione in quintetto base. Egli potrebbe essere rifirmato in futuro?

Boston deve attuare il solito lunghissimo processo di rebuilding, speriamo che sia più veloce di altri, dato il prestigio della squadra.

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