La stagione NBA per i Boston Celtics non è partita nel migliore dei modi come dimostra il record di 13 vittorie e 10 sconfitte. Nonostante ciò, le ultime partite giocata contro i New Orleans Pelicans, i Cleveland Cavaliers e i Minnesota Timberwolves hanno mostrato qualcosa di nuovo nello starting lineup (anche a causa del lieve infortunio di Jaylen Brown), nell’atteggiamento e soprattutto i margini di miglioramento di questa squadra.
Difesa nel pitturato
Uno dei problemi che si sono riscontrati in questo inizio di stagione regolare sono stati i tanti punti concessi in area contro squadre dotate di ottimi centri. Le sconfitte contro i Portland Trail Blazers, gli Utah Jazz e gli Orlando Magic hanno evidenziato grandi difficoltà nel limitare squadre più fisiche di quella allenata da coach Brad Stevens.
La tattica usata dai Celtics per limitare i pick and roll di questi team è stata molto spesso quella di cambiare sul blocco, lasciando il lungo contro un giocatore più basso. Dal lato debole sarebbero dovuti gli aiuti degli esterni, i quali non hanno potuto far nulla contro la maggiore stazza degli avversari.
Segnare tiri aperti
Un’altra tematica da affrontare per i Celtics è quella che riguarda l’attacco, non tanto la costruzione di tiri (per quanto soprattutto nei finali la circolazione di palla è stata stagnante) quanto la loro realizzazione.
Gordon Hayward, Brown e Terry Rozier stanno facendo fatica a trovare il loro ritmo nella metà campo offensiva e a segnare i cosiddetti wide open shots. Le loro percentuali da dietro l’arco sono piuttosto basse rispetto ai loro standard e questo sta inficiando pesantemente sul rendimento di squadra.
Kyrie Irving sta facendo un gran lavoro nelle situazioni di penetra e scarica (testimoniato dai 6.4 assist di media, dato più alto della sua carriera) e se i vari Horford, Hayward e Brown cominceranno a segnare questi tiri aperti con continuità, l’attacco di Boston potrà tornare efficace.
Le soluzioni
Stevens ha già apportato alcune modifiche durante le ultime partite come l’inserimento di Baynes e Marcus Smart nel quintetto. Questo cambio, dovuto a piccoli problemi di Horford e Brown, sembra aver dato nuova linfa alla squadra, la quale ne ha beneficiato con due vittorie consecutive.
I Celtics, infatti, sono parsi più equilibrati sia in attacco che in difesa con il quintetto formato da Irving-Smart-Tatum-Morris-Baynes con Hayward pronto a guidare la second unit.
Da segnalare proprio la gran stagione disputata di Morris, il quale ha dato risposte positive sia quando è stato chiamato in causa da starter che da sesto uomo.
Non si sa quale soluzioni Stevens adatterà per le prossime partite quando torneranno i due acciaccati ma sicuramente i Celtics sembrano aver ritrovato la giusta via dopo un inizio complicato.

