Home NBA PlayoffsBrooklyn Nets, le chiavi per vincere gara-2

Brooklyn Nets, le chiavi per vincere gara-2

di Marco Tarantino

I Brooklyn Nets sono la terza peggiore squadra della Lega nel limitare le opportunità da spot-up agli avversari. Concedono il 40.9% dal campo ed il 39% da tre ma ben 1.03 punti per ogni gioco in spot-up. Questo ha permesso ai Miami Heat di liberare i propri tiratori per tutta gara-1.

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Particolari problemi, i Nets, li hanno avuti quando gli Heat hanno usato Le Bron James come bloccante sui pick&roll e, per motivi poco chiari, rimanevano in due a difendere sul palleggiatore.
LBJ è bravissimo ad occupare, con il taglio dopo il blocco, lo spazio libero lasciato dalla difesa ed una volta ricevuto il pallone ribaltare immediatamente il lato trovando tiratori come Battier o Ray Allen liberi negli angoli per tiri non contestati. Un’altra situazione a cui i Nets dovranno prestare particolare attenzione è quando Le Bron è in possesso palla in post medio. Troppe volte tutta la difesa si concentra su di lui, concedendo tagli in mezzo all’area puntualmente serviti da James per canestri in appoggio facili. In stagione i Nets hanno concesso 106.4 di efficienza offensiva agli avversari, martedì hanno subito 107 punti su appena 84 possessi, il che proietta l’efficienza offensiva di Miami ad un irrealistico 127.4!! Con questi numeri non inizia neanche la serie.

NBA: Brooklyn Nets at Oklahoma City Thunder

 

Il ritmo è sicuramente un’altra chiave di lettura, se i Nets riusciranno a tenerlo basso come almeno fino a metà del terzo quarto, allora avranno una speranza. Certo è che dovranno provare a cambiare qualcosa in attacco. L’uso di pochi pick&roll contro la miglior difesa sui pick&roll può essere un buon punto di partenza, ma dovranno giocare più di squadra, e limitare gli uno conto uno, per provare a portare la palla un po’ più vicino al canestro. Il parziale di punti in area è di 52-28 in favore Miami. Vero che Brooklyn non ha lunghi con particolare attitudine al post basso, ma è anche vero che neppure Miami li ha!! Provare a far giocare Joe Johnson e Paul Pierce in post basso potrebbe essere una soluzione, magari inserendo anche dei random-cut per muovere la difesa e trovare anche qualche tiro da fuori in ritmo. Qualcosa dovranno cambiare o il destino della franchigia newyorkese sembrerebbe già segnato…

Alberto Vairo

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