Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMilwaukee BucksBucks, le pagelle di gara 2: Giannis immenso, ma il resto della squadra non è all’altezza

Bucks, le pagelle di gara 2: Giannis immenso, ma il resto della squadra non è all’altezza

di Giovanni Oriolo

Dopo sconfitta nel primo match della serie i Milwaukee Bucks erano tornati in campo con una missione: vincere Gara 2, così da pareggiare la sfida e portarla in equilibrio nel Wisconsin. Di altro avviso, però, erano Chris Paul e compagni. I Suns, infatti, partono più lenti e, nel primo quarto, solo le triple degli specialisti li tengono a contatto. Però, già nella seconda frazione di gioco, sale in cattedra CP3 e i Suns trovano l’allungo decisivo. Divario che verrà mantenuto soprattutto grazie alle prestazioni di Booker e Bridges. Il match si chiude sul 118 – 108 per la squadra dell’Arizona, con Bucks che ora si trovano spalle al muro e costretti a portare a casa entrambe le prossime due partite per tornare in scia.

Le pagelle dei Milwaukee Bucks, gara 2 NBA Finals

Jrue Holiday, voto 6.5: Si poteva dare mezzo voto in meno per le brutte percentuali al tiro (1/3 da 3 e 7/21 dal campo), ma la sua difesa su Paul è il massimo che gli si poteva chiedere. In più, nel forte avvio dei Bucks, è tra i più coinvolti e decisi. Anche se pure lui si spegne nel secondo quarto fatale ai Bucks (realizza un solo punto dalla lunetta). Anche i dati evidenziano come la prestazione per Jrue ci sia stata, 17 punti, 5 rimbalzi, 7 assist, 2 stoppate e 2 palle rubate, ma Holiday deve assolutamente ritrovare percentuali migliori e una maggiore pericolosità dall’arco se i Bucks vogliono salvare la serie. Mano fredda

P.J. Tucker, voto 5: Il fatto che un difensore d’élite come lui sia stato più un fattore in attacco che in difesa dice tutto. Johnson, Craig, ma soprattutto Bridges fanno quello che vogliono dall’angolo e lui è spesso in ritardo nelle chiusure. Soprattutto il prodotto di Villanova è scatenato e PJ sembra soffrire molto la sua esplosività e atletismo. Ogni tanto rimedia a questo gap con l’esperienza, ma sono di più le volte dove i giocatori dei Suns hanno la meglio. In attacco, paradossalmente, fa il suo ed è bravo a trovare un po’ di punti sotto canestro da pallone persi o sporcati. L’età si fa sentire

Brook Lopez, voto 5.5: Anche per lui serata decisamente rivedibile al tiro (0/2 da 3 e 4/10 dal campo) e la sua scarsa efficienza in attacco dice solo 8 punti e 9 rimbalzi. Decisamente meglio nella sua metà campo dove colleziona 2 stoppate e 2 rubate, ma soprattutto è bravo a limitare Deandre Ayton nella sfida sotto canestro e prova spesso a coprire buchi nelle penetrazioni degli esterni, con i compagni che troppo spesso si fanno saltare abbastanza facilmente. Più in difficoltà quando si allontana dal canestro, forse questa idea di cambiare su tutto e tutti sarebbe da rivedere. Mira da aggiustare

Panchina, voto 5.5: Ad alzare la media ci pensa Pat Connaughton, l’unico giocatore con un minimo di impatto. Diciamo che il voto è la media tra il 6.5 dell’ala del Massachusetts e il 5/4.5 del resto dei giocatori subentrati. Connaughton, infatti, è l’unico a portare un po’ di verve dalla panchina, soprattutto nel primo e ultimo quarto. Il 28enne dei Bucks chiude la serata con 14 punti e 7 rimbalzi tirando 4/9 da 3 punti e 5/10 dal campo (che vista la serata al tiro dei suoi è oro colato). Per il resto Teague, Forbes e Portis collezionano in tutto 9 punti, 2 rimbalzi, 1 rubata, -15 di plus/minus, 1/5 da oltre l’arco e 3/9 dal campo in 3 (da segnalare qualche secondo nel finale per Elijah Bryant). Pat a parte, panchina non pervenuta

Il migliore

Giannis Antetokounmpo, voto 7.5: Se pensiamo che poco più di una settimana era fermo a causa di un problema al ginocchio che poteva costargli le Finals, e stasera chiude il match con 42 punti, 12 rimbalzi, 4 assist 3 stoppate, una rubata e 15/22 dal campo forse sono stato anche ingeneroso con il voto. Il greco parte al massimo ed è l’unico a calare mai e a provarci fino alla fine, purtroppo per lui stasera i compagni non sono scesi in campo. Jrue e Pat provano a dargli una mano, ma non è sufficiente. Giannis si sbatte sia in attacco che in difesa e giocando 40 minuti di un intensità eccelsa. Però, arrivati a questo livello, un giocatore non può vincere da solo una serie. Per invertire la rotta serve che già da gara 3 il resto del cast risponda presente. Predica nel deserto

Il peggiore

Khris Middleton, voto 4.5: Sbaglia tutto ciò che si poteva sbagliare. Non pervenuto in difesa e lascia fare a Booker tutto ciò che vuole. Soprattutto nel secondo tempo, dove la stella di Phoenix sale di livello, Khris non riesce mai a stargli dietro. In attacco è spesso in ritardo, confusionario e al tiro sfodera un non invidiabile 17% da 3 (1/6) e un 31% dal campo (5/16). Per lui solo 11 punti e l’unico aspetto positivo sono gli 8 assist, ma che per il secondo violino della squadra non possono bastare. Gran parte del futuro della serie passa dal suo rendimento nelle prossime partite. Se i Bucks voglio pareggiare i conti hanno bisogno di tutt’altro Middleton. Inguardabile

Per chi fosse interessato alla pagelle di Gara 2 dei Phoenix Suns ecco il link.

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