Robert Williams III
E’ il quarto centro per graduatoria sul mercato per la trade deadline. Sono lontani i tempi in cui a Boston aveva potenzialità da All-Defensive Team NBA, ai Portland Trail Blazers ha giocato poco per motivi di infortuni e ha davanti Deandre Ayton e Donovan Clingan. Il contratto è però vantaggiosissimo se solo Time Lord garantisse integrità a livello fisico, e potrebbe essere l’alternativa a Mitchell Robinson per i New York Knicks.
Potrebbe partire soprattutto perché il suo prezzo non sarà elevato, una o due seconde scelte future al draft per Portland.
Gli altri nomi
I Milwaukee Bucks potrebbero cedere Pat Connaughton per scendere sotto il second tax apron, riguadagnarsi un minimo di flessibilità salariale e acquisire una o due seconde scelte future al draft da impiegare altrove. De’Andre Hunter è un candidato fortissimo a Atlanta per il premio di Sixth Man of the Year per degli Hawks da playoffs a Est, rinunciarci oggi a meno di un’offerta irripetibile sembra complicato.
Kevin Huerter, come previsto, ha perso minuti e spazio con l’arrivo di DeMar DeRozan a Sacramento e il rinnovo di Malik Monk, i Kings potrebbero metterlo sul mercato per un lungo di riserva di Domantas Sabonis. Bruce Brown è passato da uomo chiave dalla panchina per i Denver Nuggets campioni NBA 2023 a peregrinare (lautamente pagato) tra Indiana Pacers e Toronto Raptors, e sarà di nuovo free agent a fine stagione. E’ appena rientrato da un infortunio che gli ha fatto saltare le prime 30 partite, ed è vittima di un paradosso: il suo valore in campo è indiscusso, il suo valore di mercato al momento è basso e il suo contratto dice 23 milioni per il 2024-25.
Jusuf Nurkic non rientra più nei piani dei Suns, scalzato in quintetto da Mason Plumlee e nelle rotazioni da Nick Richards e Oso Ighodaro. Phoenix proverà a cederlo, o per scendere sotto al second tax apron e abbattere il monte salari, o per procurarsi un giocatore più utile alla causa. Un nome? Proprio Bruce Brown…

