Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersCavs, JR Smith vuole esercitare la player-option per la prossima stagione

Cavs, JR Smith vuole esercitare la player-option per la prossima stagione

di Mario Tomaino

Da testa calda molto più interessato alla vita mondana che al basket a ragazzo serio e dedito al proprio lavoro; da panchinaro a New York ad elemento fondamentale nella svolta della stagione di Cleveland: questa è la strana storia di J.R. Smith, che da quando ha lasciato la Grande Mela è un giocatore (e una persona) totalmente diversa, rigenerato dalla trade che ha portato lui e il suo amico Iman Shumpert alla corte di coach David Blatt.

J.R. Smith al tiro contro Corey Brewer

J.R. Smith al tiro contro Corey Brewer

J.R., dal primo giorno in cui ha messo piede in quel di Cleveland, si è sempre dichiarato soddisfatto della scelta effettuata e non smette di dimostrare la propria felicità. La guardia 29enne, secondo quanto riportato da Joe Vardon del ‘The Northeast Ohio Media Group’, pare spingere verso una sua permanenza ai Cavaliers anche dopo la scadenza del suo contratto, fissata a fine stagione.

Dal momento in cui s’è insediato a Cleveland, il sesto uomo della stagione 2012-13  si è ambientato benissimo, calandosi perfettamente nel ruolo richiesto dai Cavs e riuscendo ad innalzare il suo livello di gioco su entrambi i lati del campo, conscio del fatto che questa, molto probabilmente, potrebbe essere la sua ultima chance per vincere qualcosa di veramente importante. Smith, infatti, sembra seriamente intenzionato ad esercitare la proprio player-option, con la quale potrebbe rimanere ai Cavs per un’altra stagione, con un ingaggio che aumenterebbe rispetto a quello attuale, andando a percepire $6,399,750.

Una soluzione interessante per la guardia ex Knicks, che andrebbe nuovamente in scadenza nell’estate 2016 quando entrerà in vigore il nuovo accordo televisivo, che porterà introiti mai visti prima d’ora nell’NBA, con la possibilità quindi di poter andare a strappare un contratto importante a causa dell’innalzamento dei tetti salariali delle franchigie.

 

Per Nba Passion,

Mario Tomaino

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