Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersCleveland Cavaliers, LeBron avverte: “Dobbiamo essere altruisti”

Cleveland Cavaliers, LeBron avverte: “Dobbiamo essere altruisti”

di Mario Tomaino

C’era da immaginarselo: non si poteva pensare che fosse davvero tutto rose e fiori sin dalle prime battute e, infatti, i primi problemi sono iniziati ad emergere in casa Cavs.
Al momento, i Cavaliers dei Big Three Irving-James-Love, potrebbero aver tradito le aspettative di molti i quali pensavano che, con i nuovi importanti arrivi, la franchigia avrebbe potuto essere sin dalle prime partite ultra-competitiva. E invece no, la realtà per adesso è un’altra. Nulla di grave, sia chiaro, siamo solo alla terza partita. Per LeBron e compagni c’è tempo e modo di migliorare. Perdere contro  i Trail Blazers ci può stare, hanno dimostrato diverse volte di poter mettere in difficoltà chiunque.

Love Irving James

Semplicemente, il problema è come si è arrivati a tale sconfitta. Proprio sull’argomento, LeBron James ha voluto dire la sua ai microfoni di ESPN a fine partita: ”Dobbiamo capire cosa ci serve per vincere. Il processo di crescita è lungo, lo sapevamo. Inoltre, quando arrivi da due anni in cui giochi perdendo il più delle volte, sicuramente diventa tutto difficile. In questo momento, però, abbiamo bisogno di passarci la palla, di farla girare velocemente e di essere altruisti”.

Commento post-gara secco e sincero, non c’è che dire. Potremmo illuderci che il riferimento fosse puramente casuale ma così non è. LeBron parla chiaramente del duo Irving-Waiters 91a55c7c43dc587b215daa82ee8c700c_crop_northche, nel momento in cui le cose si sono iniziate a mettere male, sono usciti da ogni schema prendendo e sbagliando diversi tiri, combinando una pessima prestazione da 6-28 al tiro. “Ci sono un sacco di cattive abitudini al momento. Abitudini che sono state acquisite in questi ultimi due anni e che è difficile abbandonare in poco tempo” ha proseguito James, che si è anche detto pronto ad essere un faro per le due giovane guardie: “Io sono qui per aiutarli, ed è proprio quello che farò”.

Insomma, The King avverte i Cavs ed i suoi tifosi: servono pazienza e duro lavoro per cambiare l’andamento delle cose. Per adesso, sembra essere alquanto scemato l’entusiasmo iniziale attorno al team, ma James tranquillizza tutti: ”Speriamo non serva molto tempo, sappiamo bene che ci vuole un po’ per sintonizzarci tutti sulla stessa lunghezza d’onda. Ma sappiamo anche cosa serve per essere concreti in campo, sia in attacco che in difesa. Il basket è un gioco di squadra e bisogna fare anche affidamento sui propri compagni. Capiremo tutto ciò con il passare del tempo”.

Tempo: è questa la parola d’ordine. Lo stesso che servì ai Miami Heat nel 2010, quando furono pesantemente criticati dopo il 9-8 iniziale che non lasciava intravedere grandi speranze ma che, successivamente, si tramutò in 4 finali consecutive condite da 2 anelli. Bisogna quindi lasciare da parte gli egoismi e focalizzarsi innanzitutto sul bene della franchigia, un po’ il concetto che recita lo slogan che ha tappezzato tutta la città: All of One, All for Cle.

 

Per Nba Passion,
Mario Tomaino

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