Ieri notte, a circa un’ora dalla palla a due tra Bulls e Magic, Rose era dato nello starting five dei “Tori”, ma circa mezz’ora dopo Coach T ha deciso di far riposare la sua point-guard. Comunque Rose non era necessario ieri perché i Bulls non hanno avuto difficoltà a battere i Magic. Nelle ore precedenti la gara Thibodeau aveva dichiarato che Rose si era allenato sia lunedì che martedì e che sarebbe stato a disposizione per la partita di ieri. Sicuramente questa non sarà l’unica volta in cui Rose non verrà utilizzato nel mese di novembre perché quest’ultimo non sembra troppo duro per Chicago (per le sfide), ma sarà dispendioso con tre “Back to back” e una serie di 4 partite in 5 giorni.
Analizzando le prossime partite dei Bulls, spiccano due “Back to back”, uno che terminerà stanotte con la trasferta in casa dei Bucks e l’altro tra venerdì e sabato con le trasferte a Philadelphia e a Boston. L’unica partita in cui ci sarà la possibilità di vedere Rose sul parquet è al TD Garden per la “sfida nella sfida” con “Mr triple double” Rajon Rondo. Il trattamento riservato a Rose è simile a quello che lo staff medico degli Heat ha riservato per Wade lo scorso anno. Rose quindi salterà gran parte delle sfide contro le squadre da “lottery” e una delle due sfide del “Back to back” che i Bulls giocheranno da qui alla fine della regular season.
A proposito dell’argomento, Coach T ha dichiarato anche che la gestione di Rose è favorita dalla profondità del roster a sua disposizione e dalla varietà di opzioni offensive disponibili da quest’anno (Gasol in primis, ma anche Brooks e McDermott dalla panchina, non contando i progressi offensivi di Butler). In sostanza, in quel di Chicago si è scelta la “via della prudenza” per gestire Rose in RS così da averlo al 100% nei playoffs.
Alessandro Maritato


