In una giornata alquanto noiosa nonostante la scadenza delle contrattazioni fissata per le 21 italiane, il General Manager dei Boston Celtics si muove nei minuti finali del periodo disponibile per gli scambi e chiude col botto: i Celtics spediscono a Phoenix Marcus Thornton e una first round pick 2016 via Cavaliers, e accolgono a braccia aperte Isaiah Thomas, point guard proveniente dai Phoenix Suns, come riporta Adrian Wojnarowski sul proprio profilo Twitter.
Thomas, che ha 26 anni, ha un contratto di 7.2 milioni a stagione per quest’anno, a scalare di circa 0.3 milioni l’anno sino al 2017, anno in cui percepirà 6.2 milioni di dollari. Nel 2018 sarà unrestricted free agent. Il piccolo playmaker prodotto di Indiana University, ha giocato tre stagioni per i Sacramento Kings sino al 2014, quando è stato scambiato con i Phoenix Suns, che oggi, 19 febbraio 2015, ultimo giorno disponibile per gli scambi, è passato in canotta Celtics.
Le statistiche di Thomas sono andate in crescendo sino all’ultima stagione ai Kings, 2013-14, nella quale ha fatto registrare medie di 20.3 punti, 6.3 assist e 2.9 rimbalzi a partita, con percentuali del 45.3% dal campo e 35% da oltre l’arco dei tre punti ed un impiego medio di 35 minuti a partita. Nelle 46 gare giocate in questa stagione con i Suns il minutaggio del ragazzo si è ridotto a 26 minuti scarsi a partita, ma il giocatore ha mostrato ottimi miglioramenti nel tiro dalla lunga distanza, migliorando la sua percentuale da oltre l’arco portandola sino al 39%.
Cosa significa l’acquisizione di Thomas per i Celtics? I biancoverdi si rinforzano ulteriormente nel back court, accaparrandosi un giocatore con una buona dose di punti nelle mani e buonissima capacità di far girare la palla, ma l’arrivo dell’ex Suns significherà anche una riduzione sostanziale del minutaggio del rookie Marcus Smart, che ha giocato le ultime partite partendo nel quintetto base. Sarà forse un beneficio per la crescita di Smart che ha comunque offerto le sue migliori prestazioni in stagione uscendo dalla panchina. Thomas inoltre permette ai tifosi biancoverdi di sognare un po’ di più per quanto riguarda la postseason, e ha un contratto che, in vista del progressivo aumento del Salary Cap nei prossimi anni, non peserà eccessivamente nell’economia di squadra dei C’s.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)

