Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsChicago Bulls, Kevin Love sorpassa Anthony: le ultime

I Chicago Bulls dovranno per forza di cose aggiungere una stella al loro roster in vista della prossima season per puntare con decisione al titolo di Conference, o quanto meno a rifarsi dell’eliminazione al primo round subita quest’anno ad opera dei Washington Wizards, franchigia che ha dimostrato di avere buonissimi margini di crescita.
Ma se qualche giorno fa sembra certo, o quasi l’approdo di Melo a Chicago, nelle ultime ore c’è stato un sorpasso deciso di Kevin Love nelle preferenze della franchigia dell’Illinois, sia per questioni legate al salary cup, che per ragioni prettamente tecnico-tattiche.

Kevin Love vs Faried

Il numero 42 dei Minnesota Timberwolves non ri-firmerà, come è ormai noto, con la sua attuale franchigia e nella prossima stagione diventerà uno dei free agent più ambiti della lega. A meno che non venga tradato dai Wolves in questa estate, riuscendo a ricavare dei giocatori in cambio della sua partenza.

I Golden State Warriors sembravano ad un passo dalla chiusura dell’accordo ma hanno tirato fuori dalla trade Klay Thompson, considerato incedibile dal nuovo head coach, Steve Kerr; i Boston Celtics sono invece fermi alla loro prima offerta, e non sembrano voler premere il pedale dell’acceleratore nei prossimi giorni (o quanto meno non prima del draft) in attesa di capire se riusciranno o meno a prender con la scelta numero 6 Joel Embiid, che potrebbe cambiare le strategie di mercato dei CS.

La pista più calda porta quindi a Chicago, con i Bulls che hanno rilanciato ancora: l’offerta definitiva per i Timberwolves comprende Taj Gibson, Tony Snell e le scelte 16 e 19 del draft 2014. L’offerta sarebbe ottima per Minnesota che potrebbe ricostruire in fretta una franchigia che riesca a puntare ai playoffs dopo molti anni che questo obiettivo viene mancato in quel di Minneapolis: con Taj Gibson ed il giovane Dieng, coadiuvato ed aiutato nella crescita dal veterano Bogut, sotto canestro i Timberwolves sarebbero sistemati.
Inoltre con le due scelte dei Bulls, più la 13, i Wolves avrebbero l’opportunità di pescare bene durante il draft: magari qualche prospetto molto interessante da far crescere con tranquillità, insieme al giovane Tony Snell, che ha grandi margini di miglioramento.
In cabina di regia ci sarà il solito Ricky Rubio, che dovrà prendere la veci di Kevin Love e responsabilizzarsi.

Per quanto riguarda i Bulls invece, tradando Gibson e Snell (più le due scelte) e tagliando con la amnesty Boozer, avrebbero sia lo spazio salariare per firmare Love (e ri-firmarlo) che quello per attrarre altri free agent in grado di formare un roster di assoluto livello o di effettuare altre trade con altre franchigie (in primis Magic e Kings per Afflalo e la scelta di Sacramento). Con Noah e Kevin Love sarebbe sistemata definitivamente la questione rimbalzi, che spetterebbero esclusivamente a loro due: Butler e Rose saranno gli altri due intoccabili, mentre ci sono ancora dubbi riguardo l’ala piccola del prossimo anno (o la SG qualora Butler fosse posizionato come ala piccola, ruolo a lui congeniale). Afflalo è il primo della lista, ma cedendo le due scelte ai Timberwolves sarebbe difficile convincerlo: si potrebbe ricorrere allora alla carta Mirotic, ed inserirlo nella trade con i Wolves tenendo le due scelte, che sarebbero invece girate in Florida per la guardia dei Magic.

Resta da capire anche il futuro delle due PG che andranno in scadenza: chi tra Kirk e DJ Augustin verrà firmato nuovamente e permetterà a Rose ti ristabilirsi a pieno regime con calma?
Con l’arrivo del draft scopriremo molte cose..

Per NBA Passion,
Marco Tarantino

You may also like

Lascia un commento