Home NBA, National Basketball AssociationChris Bosh: “Avrei sfruttato i problemi di salute mentale degli avversari”

Chris Bosh: “Avrei sfruttato i problemi di salute mentale degli avversari”

di Andrea Notari

Aprirsi e raccontare i propri problemi mentali di salute, secondo Chris Bosh, può essere un’arma a doppio taglio. Secondo l’ex Miami Heat, infatti, tale rivelazioni potrebbe essere usate a vantaggio dell’avversario.

L’argomento, ne siamo certi, farà discutere ma in una lega assai competitiva come l’NBA (quasi) tutto è concesso.

Chris Bosh: le parole sui problemi di salute mentale

In una recente apparizione al The Bill Simmons Podcast, l’ex cestita americano ha affrontato le recenti discussioni sui problemi di depressione di DeMar Derozan e sugli attacchi di panico di Kevin Love“Ho sentimenti contrastanti a riguardo. Comprendo entrambe le facce di questa medaglia. Capisco che questa è l’era dell’informazione. E penso anche che sia fantastico che i giocatori abbiano realizzato che il basket è più di un gioco”. Oltre a questo, Bosh, ha però sottolineato di come tuttavia sia importante parlare apertamente di questi problemi, magari non in pubblico ma in privato.

Tuttavia Bosh ha poi raccontato quale sarebbe potuta essere la sua reazione, da avversario, alla notizia di questi problemi: “Sono cresciuto in una NBA “old-school” fatta di competizione e di protezione di sé stessi. Ho letto la lettera di Kevin (Love) e l’ho trovata grandiosa ma come avversario, cercherei il modo di sfruttare la sua debolezza. È fantastico e c’è bisogno che i giocatori parlino dei loro problemi perché danno consapevolezza e forza alle persone, ma allo stesso tempo metti in conto che c’è un avversario pronto a prendersi un vantaggio. Permetti alle persone di conoscerti ed è fantastico, ma lo permetti anche ai tuoi avversari. In molti siamo amici, ma c’è sempre un trofeo in palio”.

Per confermare quanto detto, l’ex Miami Heat ha raccontato un aneddoto che, per sua sfortuna, lo ha visto coinvolto al contrario. Stiamo parlando delle Finals 2011 contro Dallas. Chris Bosh ha infatti ammesso di come i Mavs seppero sfruttare a pieno le paure dei suoi, aumentando ancor di più il trash talking e le intimidazioni, grazie a cui riuscirono a ribaltare la serie, e vincere l’anello, seppur erano sotto per 2 a 1.

 

 

 

 

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