#2 James Harden

James Harden
Produzione offensiva ed efficienza unica. Impatto sulla squadra sorprendente, anzi no: non tanto sorprendente, quanto invece stupefacente la facilità con cui ha accettato e si è calato nei panni dell’uomo che tesse la ragnatela del gioco dei Rockets, passando da 29 punti di media a 28.7, e da 7 assist a partita a ben oltre 12 di media. Giocatore costante da 25+ punti e 10+ assist ed è migliorato anche sotto il profilo dei rimbalzi con 7.7 di media. Rispetto ai Thunder perché abbiamo inserito un giocatore degli Houston Rockets? Per la differenza tra i roster, più pronto quello di Houston, e per la possibilità di vedere i Rockets nella top 4 ad ovest con maggiore costanza. Attualmente a Houston sono al quinto posto ad Ovest, con 9 vittorie (1 in più dei Thunder) e 6 sconfitte (già due in meno di OKC) ad una vittoria di distacco dal quarto posto e il tutto con un calendario per nulla facile, che li ha visti già fronteggiare due volte i San Antonio Spurs, una i Cleveland Cavaliers in Ohio, i Toronto Raptors, gli Atlanta Hawks, i Detroit Pistons a Motor City, gli Utah Jazz.
Dovrà riuscire a guidare i suoi ragazzi fino ad uno dei primissimi posti trovando maggiore costanza difensiva ed a quel punto potrebbe seriamente essere il candidato numero 1 per il premio di MVP.

