Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersCleveland Cavaliers: “Abbiamo le qualità per battere chiunque”

Cleveland Cavaliers: “Abbiamo le qualità per battere chiunque”

di Filippo Beltrami
Cleveland Cavs

Dopo l’addio nell’estate del 2018 di LeBron James, i Cleveland Cavaliers hanno cominciato un processo di rebuilding che può considerarsi ufficialmente finito l’1 settembre del 2022. Quel giorno la dirigenza è riuscita, grazie ad uno smantellamento generale degli Utah Jazz, ad imbastire uno scambio per Donovan Mitchell e appunto terminare il processo di rebuilding per cercare, fin da subito, di puntare a vincere il titolo. Già l’anno scorso si era intravisto il potenziale di questi Cavs che con Darius Garland e Jarrett Allen in formato All-Star, ed Evan Mobley come uno dei candidati principali a premio di Rookie of the Year, hanno sfiorato i playoffs finendo la regular season con un record di 44 vittorie e 38 sconfitte.

Quest’anno, grazie all’aggiunta di Mitchell, i Cavs sembrano essere riusciti a fare quel passo in avanti necessario per poter competere per il titolo. Dopo un inizio spettacolare da 8 vittorie nelle prime 9 partite della stagione, attualmente occupano il quarto posto della Eastern Conference grazie ad un record di 39 vittorie e 26 sconfitte. “La gente ci vede come una squadra giovane, e non si aspetta molto da una squadra giovane. Ti aspetti che vadano in campo e cerchino di capire come muoversi. Ma io sento che abbiamo avuto un grande impatto sulla lega e che adesso si sono accorti di noi,” ha detto Allen prima della sconfitta contro i Celtics venerdì sera. Insieme proprio a Boston e ai Philadelphia 76ers, Cleveland è una delle uniche tre squadre ad essere nelle prime dieci della lega sia per efficienza offensiva che difensiva (noni in quella offensiva e terzi in quella difensiva).

L’unica cosa che manca ai Cleveland Cavaliers è esperienza nei playoffs

L’unica considerazione che si può fare contro questi Cavs è quella dell’essere una squadra con poca esperienza per quanto riguarda i playoffs. A parte l’ex giocatore di Utah, nessun giocatore della squadra ha mai superato il primo turno dei playoffs. L’unico giocatore che sapeva cosa volesse dire vincere era Kevin Love, ma ha lasciato la squadra un paio di settimane fa.Se guardi a tutte le squadre che stanno sopra di noi, hanno tutti attraversato la postseason più volte e, nonostante abbiano attraversato tante difficoltà, sono stati in grado di venirci fuori,” ha detto il coach dei Cavs J.B. Bickerstaff. Le tre squadre a cui si riferisce Bickerstaff sono i 76ers, i Celtics (finalisti l’anno scorso) e i Milwaukee Bucks (campioni NBA nel 2021). È ovvio che aspettarsi che la franchigia dell’Ohio sia, dopo così poco tempo, al loro livello, indipendentemente dal loro livello, è un po’ una forzatura.

Io penso che siamo in grado di essere una squadra da titolo,” ha detto l’All-Star di quest’anno per i Cleveland Cavaliers. “Penso che la cosa che ci penalizza di più, e non è un segreto, è la mancanza di esperienza. Quando la gente dice che non siamo nelle prime tre posizioni, o qualsiasi roba del genere, non c’è problema. La cosa più importante è che noi crediamo di non dovere solamente fare i playoffs, ma di dover andare in fondo ai playoffs. E tutto questo ti fa fare esperienza. Si tratta di continuare a migliorare, quindi, quando arriveranno i playoffs, qualunque testa di serie siamo, noi siamo pronti.

Dello stesso pensiero è anche coach Bickerstaff. “Penso che abbiamo le qualità per battere chiunque abbiamo di fronte. Ma quello che dobbiamo fare è oltrepassare quelle cose che non abbiamo. Per esempio l’esperienza. Il mio messaggio ai miei ragazzi è che andremo il più lontano possibile e il più velocemente possibile se impariamo dai nostri errori. Se siamo in grado di fare questo, allora possiamo fare tanta, ma tanta strada.

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