Secondo quanto riportato da Jason Lloyd del “The Akron Beacon Journal”, il futuro di J.R. Smith rappresenterà un’incognita importante nella prossima off-season. J.R. sta impressionando positivamente sia sotto il punto di vista del gioco, anche se il suo talento non è mai stato messo mai in dubbio, sia sotto quello comportamentale, che da sempre rappresenta il tallone d’Achille della guardia da Freehold, NJ. J.R. , come stabilito dal suo contratto, avrà la possibilità di esercitare la “player option”, ossia sarà lui a scegliere se restare in maglia Cavs nella prossima stagione. Se il giocatore sceglierà di non esercitare l’opzione sul suo contratto, egli diventerà unrestricted free-agent, cioè potrà accettare offerte da altre squadre senza che i Cavs potranno pareggiarla.
La possibilità della “player option” apre due possibili scenari. Nel caso in cui Smith rifiutasse di restare a Cleveland, i Cavs sarebbero costretti a tornare sul mercato dei FA per cercare una guardia oppure dovranno cercare di trattenere nelle loro fila Iman Shumpert, che alla fine della stagione sarà unrestricted free-agent. Se smith, invece, decidesse di rimanere nell’Ohio, i Cavs potranno decidere se offrire un eventuale offerta per Shumpert. La situazione è un po’ più complicata di quanto sembra perché la “player option” di Smith prevede una cifra superiore ai sei mln di dollari e si presume che anche Shumpert chiederà uno stipendio simile, andando ad intasare il salary cap. A complicare ulteriormente l’assunto ci ha pensato lo stesso Smith, che ha espresso il suo gradimento verso il “Bron system”, ma che ancora non ha deciso definitivamente cosa farà nella prossima stagione. Noi, nel frattempo, ci godiamo questo finale di stagione, in cui Smith e compagni cercheranno di sigillare il proprio secondo posto, a discapito dei Chicago Bulls.
Per NBA Passion,
Alessandro Maritato


