Cosa accomuna Dirk Nowitzki e David Hasselhoff? A prima vista solo le origini tedesche dell’americanissima star di Supercar e Baywatch e del ragazzo di Wurzburg, tedesco in tutto e per tutto.
Ma c’è di più, e le origini della storia che accomuna appunto due star che in apparenza non avrebbero nulla di comune risale al 2006 ed ebbe origine da uno scherzo di Nowitzki ai cronisti.
Incuriositi dal fatto che Dirk, un tiratore di liberi da 87.9% in carriera, sembrasse mormorare tra sé e sé alcune parole durante la sua routine in lunetta, chiesero alla star dei Dallas Mavericks di cosa si trattasse.
Dirk rispose che si trattava del ritornello di “Looking for freedom”, (“Auf der strasse nach Suden”) canzone del 1978 di Jack White, un musicista e produttore tedesco (Horst Nussbaum il suo vero nome) e del cantante Marc Seaberg, e portata al grande successo in Germania proprio da David Hasselhoff nel 1989, quando Nowitzki aveva 11 anni e viveva a Wurzburg (Looking for freedom stette per 8 settimane in testa alle hit parade tedesche e l’album omonimo divenne tre volte disco di platino in Europa).
Risposta che i media dell’epoca presero per buona, e che generò parecchia curiosità e persino un motivo di ironie dei tifosi dei San Antonio Spurs, all’epoca rivali dei Mavs e battuti per 4-3 alle semifinali dei playoffs NBA del 2006, che avevano iniziato a esibire durante la serie i classici cartelloni con la faccia di Hasselhoff e messaggi per la star avversaria.
Lo stesso attore avrebbe fatto capolino all’American Airlines Center durante i playoffs, alle finali di conference contro i Phoenix Suns, per sfruttare quel piccolo ritorno di popolarità, e per godersi un po’ di grande pallacanestro.

Solo che… non era vero, e Dirk Nowitzki con la sua verve ironica aveva solo raccontato una storiella ai giornalisti, che poi fu presa per vera. Dirk aveva a suo modo offerto però un piccolo spaccato del successo canoro di David Hasselhoff nella Germania del 1989, anno della caduta del Muro di Berlino e della Riunificazione. Secondo quanto scritto dal giornalista americano Bill Brioux nel suo libro “Truth and rumors: the reality behind TV’s most famous myths“, Hasselhoff fu invitato dalla TV tedesca ZDF a cantare Looking for freedom (in rigoroso playback) al “capodanno in piazza” 1989 organizzato alla Porta di Brandeburgo a Berlino, “e oltre un milione di ex tedeschi di Germania Est e Ovest cantarono al freddo assieme a me (Hasselhoff, ndr). Fu un momento molto toccante“.
I’ve been looking for freedom, I’ve been looking so long
I’ve been looking for freedom, Still the search goes on
I’ve been looking for freedom, since I left my home town
I’ve been looking for freedom, Still it can’t be found
La performance di David Hasselhoff a Berlino nell’89 è ovviamente ben documentata su YouTube, e sebbene le parole non siano proprio all’altezza di “Blowing in the wind” o altri inni, è comprensibile come possano aver toccato la corda giusta nel sentimento della nazione tedesca all’epoca. Il fatto che Hasselhoff fosse una grande star, di chiare origini tedesche, fece il resto.
La liaison tra Nowitzki e Hasselhoff non finì però nel 2006. Dirk avrebbe ripreso in più di un’occasione il suo piccolo scherzo, nel 2014 dapprima da ospite del talk show “TV Total” su ProSieben in Germania, in cui chitarra in mano improvvisò assieme al conduttore il ritornello della hit di Hasselhoff, e al Media Day della stagione 2014\15 dei Mavs quando, fermato da un reporter che gli aveva chiesto quale canzone avrebbe portato se si fosse presentato alle selezioni di American Idol, Nowitzki si mise a canticchiare: “I’ve been looking for freedom…” e così via.
Per la cronaca, non sappiamo cosa Dirk Nowitzki cantasse o dicesse mentre tirava i tiri liberi, ma nel 2015 raccontò durante un podcast che da giovane canticchiava spesso “Mr. Jones” dei Counting Crows per tranquillizzarsi, anche in lunetta. Un piccolo escamotage che gli aveva suggerito il suo mentore Holger Geschwindner per aiutarlo a concentrarsi.

