Da Zero a Dieci (From the Bottom to the Top) | Nba Passion
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Da Zero a Dieci (From the Bottom to the Top)

Hornets-Knicks Kemba Walker

Da Zero a Dieci (From the Bottom to the Top)

Una grande vittoria o un’inaspettata sconfitta. Un career high o un foul out. Un vestito strambo o un tifoso eccentrico. Un buzzer beater o un’azione da Shaqtin A’Fool. Una prestazione da MVP o un disappointing game. Diamo i numeri a questa settimana NBA con il pagellone di Nba Passion, da 0 a 10.

Voto 0 al derby tra Knicks e Nets.

New York Knicks vs Brooklyn Nets

New York Knicks vs Brooklyn Nets

Non tanto per la partita nel suo complesso, tutto sommato discreta (terminata con la vittoria dei Knicks per 110 a 96), quanto per i 25 secondi di gioco tra i peggiori della stagione. Descrivere a parole, rendendo l’idea, è praticamente impossibile.

Voto 1 al tifoso omicida di Memphis

Siparietto poco simpatico in quel di Washington dove Scott Brooks (allenatore dei Wizards) è stato colpito fa una gomitata (involontaria) da parte di un tifoso dei Grizzlies. Niente di grave, certo, resta il fatto, però, che il povero Scott non sta vivendo il suo miglior periodo di forma.

Voto 2 all’eterna promessa dei Wizards.

Wizards

Wizards

E anche quest’anno i playoff si vedono l’anno prossimo? Ovviamente, dal momento che siamo all’undici novembre, stiamo solo scherzando. Fatto è che però, anche quest’anno i Wizards sembrano non essere in grado di sfruttare il tantissimo talento che hanno in squadra, ed è veramente un peccato.

Voto 3 ad una Boston che deve regolarsi.

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La delusione di Thomas

Partivano quasi come i favoriti ad est, o sicuramente come certi di un posto nelle prime 3. Ad oggi, invece, dopo 7 partite, sono 9 con sole 3 vittorie e 4 sconfitte. Isaiah Thomas ha lanciato il campanello d’allarme: “bisogna cambiare rotta, assolutamente”.

Voto 4 ad una Dallas che sogna il lustro scorso.

6 anni fa (stagione 2010-11) la squadra iniziava la regular season che li avrebbe portati a vincere l’anello. Oggi i Mavs sono penultimi in classifica con 2 sole vittorie e 6 sconfitte, nonostante un Harrison Barnes che sta sfiorando i 30 punti di media a partita.

Voto 5 ai Sixers.

Risultati immagini per joel embiid

The Process

“Tankare e taankeremo”. Ok, sprovvisti (di nuovo) della loro prima scelta al draft per infortunio, i Sixers si trovano ancora ultimi ad est con il numero 0 di fianco alle W. Il discorso è che, con un Joel Embiid (voto 10 e bacio accademico) del genere, almeno una si deve vincere. #TrustTheProcess.

Voto 6 a Frank Vogel.

Paul George ha pianto lacrime amare al suo addio, stiamo iniziando a capire perché. L’allenatore degli Orlando Magic sta finalmente trovando la quadratura del cerchio della sua squadra. 3 vittorie e 5 sconfitte, con tutte le speranze di fare meglio.

Voto 7 ai Clippers.

In silenzio e senza tante attenzioni stanno mettendo in campo un gioco strabiliante, dimostrando ancora una volta di essere una contender per il titolo. Griffin è tornato ad essere quel giocatore straordinario che ci eravamo abituati a vedere, Jordan non è mai andato via e CP3 è la quintessenza del playmaking. Voto 7 allora per loro, 7  come le vittorie in 8 partite.

Voto 8 a Stephen Curry.

NBA happy basketball golden state warriors stephen curry

Non vi eravate mica dimenticati di lui?

Inizio al rilento, addirittura una partita senza neanche una tripla a segno (0\10 con i Lakers), interrompendo la striscia di partite che durava da 157 partite. Forse la gente cominciava a dimenticarsi di lui ed ecco allora che il 2 times MVP decide di smentire un po’ di haters: prestazione da 46 punti con 13 triple su 17 tentate (record NBA).

Voto 9 al Mannequin Challenge dei Cavaliers.

È una moda che si sta espandendo da circa una settimana negli Stati Uniti. È molto semplice, consiste nel rimanere immobili in determinate pose. Come detto, è in giro da una settimana ma abbiamo già un vincitore: King James e soci hanno deciso di farlo alla White House insieme agli Obama.
(Ps voto 10 ad Obama per la battuta sulla maglietta di J.R Smith).

Voto 10 alla (non tanto) sorpresa: Charlotte Hornets.

Se guardate la classifica ad est, a dominare tutti dall’alto (insieme ai Cavaliers) c’è proprio la squadra di Air Jordan. Dopo una stagione (quella 2015-2016) in cui tra lo scetticismo generale sono arrivati ai playoff, uscendo però al primo turno contro Wade e gli Heat, quest’anno sono là in cima, nonostante la perdita di gente importante come Lin e Jefferson. Il record canta 6-1 e Belinelli se la ride sotto i baffi.

Francesco Zoppis
francescozoppis@yahoo.it

Amante dello sport, scrittore per passione. Grande tifoso Milan, Timberwolves, Olimpia Milano. Appassionato di cinema, politica e Charles Bukowski. Cresciuto a pane, Kerouac, Shevchenko e Kevin Garnett.

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