Con l’assenza di Kawhi Leonard, la guardia 39enne Manu Ginobili si è rivelato il miglior giocatore dei San Antonio Spurs in gara 3 della finale della Western Conference contro i Golden State Warriors. L’argentino ha chiuso la gara con a referto 21 punti, tirando con 7/9 dal campo e aiutando la sua squadra a rimanere il più possibile attaccata agli avversari. Impresa difficile a causa dell’assenza del loro top player Leonard.Nonostante le ottime cirfe in questi playoff, per Ginobili si inizia a parlare di ritiro. Manu, 40 anni a luglio, non ha ancora preso una deicisione definitiva, ma sembra in grado di poter aiutare gli Spurs per almeno un altro anno. Su questo argomento si sono interessati i giornalisti che gli anno fatto alcune domande.

Sono sempre lo stesso giocatore che ha fatto fatica contro Memphis” – ha dichiarato ai giornalisti quando gli hanno chiesto se le recenti ottime prestazioni avrebbero deciso sul suo futuro prossimo – “Stessa persona. A volte ho buoni momenti, altre volte no; a volte segno, a volte no.”

Vincere il titolo o non vincerlo, segnare venti punti a partita o zero, non influirà sulle mie decisioni. Non posso certo buttare nel cestino gli ultimi nove mesi e ragionare solo sulle ultime tre gare. Sarà una decisione pensata bene, vedremo“.

Nel caso decidesse di appendere le scarpe al chiodo, la gara di lunedì notte a San Antonio potrebbe essere l’ultima della sua illustre carriera in NBA. Golden State ha infatti la prima occasione per chiudere la serie su un netto 4-0.