“Sono sempre lo stesso giocatore che ha fatto fatica contro Memphis” – ha dichiarato ai giornalisti quando gli hanno chiesto se le recenti ottime prestazioni avrebbero deciso sul suo futuro prossimo – “Stessa persona. A volte ho buoni momenti, altre volte no; a volte segno, a volte no.”
“Vincere il titolo o non vincerlo, segnare venti punti a partita o zero, non influirà sulle mie decisioni. Non posso certo buttare nel cestino gli ultimi nove mesi e ragionare solo sulle ultime tre gare. Sarà una decisione pensata bene, vedremo“.
Nel caso decidesse di appendere le scarpe al chiodo, la gara di lunedì notte a San Antonio potrebbe essere l’ultima della sua illustre carriera in NBA. Golden State ha infatti la prima occasione per chiudere la serie su un netto 4-0.
