Intervistato giovedì notte, Blake Griffin ha parlato soprattutto di come stia lavorando sodo per entrare in confidenza con il tiro dalla lunga distanza.
Fino a 2 o 3 anni fa in pochi si sarebbero aspettati che Griffin si sarebbe arrivato fino a questo punto. L’ala grande dei Los Angeles Clippers si è detta intenzionata ad entrare in pieno controllo del suo tiro da 3.
“Voglio diventare un giocatore in grado di tirare senza problemi anche da 3” – ha dichiarato ai microfoni dell’OC Register – “Non c’è bisogno che io me ne innamori ed inizi a tirare sempre, credo solo che entrare in confidenza con questo tipo di conclusione potrebbe aiutarmi molto“.
Nel corso della sua carriera non è stato mai un giocatore per natura incline ad aprire il gioco, anche se i tentavi fatti negli ultimi anni erano evidenti. Tuttavia non ha mai provato a tirare da 3 con continuità. La sua migliore stagione da dietro l’arco è stata nel 2014-2015, quando ha tirato con il 40%, ma con solo 25 tiri totali tentati. La sua percentuale media in carriera si aggira attorno al 27%.
“Più miglioro il mio tiro, più posso aiutare la squadra ad aprire il gioco.” – ha concluso Griffin.
Secondo il suo allenatore, Doc Rivers, non è di così vitale importanza un suo miglioramento da 3, anche se può sempre aiutare. “Vedremo i risultati, si sta allenando parecchio.” – ha dichiarato – “Se riuscirà nel suo intento o no, a me non fa molta differenza sinceramente“.
Migliorare quella dimensione del suo gioco sarebbe per lui un grosso salto di qualità personale, oltre che ovviamente obbligare le difese a difendere più alti con lui in campo. Nel frattempo però la sua priorità è restare in salute. Con una media di 22 punti e 8 rimbalzi a partita nelle ultime due stagioni, Griffin ha saltato 82 delle ultime 164 partite.

