Progetti e idee in quel di Miami. In questi giorni tiene banco il caso Dwyane Wade: la guardia classe ’82 che ha recentemente messo sul tavolo degli Heat una richiesta di contratto piuttosto scomoda per la franchigia della Florida. La maglia numero tre, infatti, vorrebbe firmare un accordo da 20 milioni netti a stagione per due anni, così da poter concludere la carriera nella squadra di cui è la bandiera.
Insieme a lui, alla ricerca di un nuovo contratto, c’è Goran Dragić. Il play, arrivato solo nel febbraio scorso, ha deciso di non esercitare la player option da 7,5 milioni in modo tale da poter valutare più offerte. Il talento dello sloveno è indubbio e Miami farà di tutto per trattenerlo, ma si dovranno fare i conti con il tetto salariale imposto dalla lega.
Di conseguenza, chi potrebbe abbandonare gli Heat facendo un po’ di spazio nella casse societarie? Secondo quanto riportato ESPN, i nomi sono due: Chris Andersen e Mario Chalmers. Quest’ultimo, ha sicuramente più mercato di Birdman e potrebbe essere utile alla causa alleggerendo la franchigia dai suoi 4,3 milioni di stipendio.
Chris, probabilmente, avrà qualche difficoltà in più a trovare immediatamente una nuova sistemazione e le 36 primavere sulle spalle non sono poche. Non è da sottovalutare, però, il fascino del tatuato: Andersen prende 5 milioni d’ingaggio ma un lungo come lui potrebbe essere un validissimo rincalzo di qualche contender.
Ancora qualche settimana d’attesa e conosceremo, con più certezza, le strategie dei Miami Heat.
Per NBAPassion.com,
Eugenio Cignatta


