Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersJR Smith e Iman Shumpert: la “spazzatura” d’oro dei Cavaliers

JR Smith e Iman Shumpert: la “spazzatura” d’oro dei Cavaliers

di Vincenzo Marchitto

Passano i giorni, e il sogno della Franchigia dell’Ohio sembra sempre più vicino alla sua realizzazione: il progetto vincente guidato da coach David Blatt approda alle Finals lasciando terra bruciata alle proprie spalle. I Cleveland Cavaliers sono il nemico pubblico numero uno dell’MVP Stephen Curry, (attualmente in netto vantaggio sui Rockets), e attendono il prossimo avversario al varco.

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One man’s trash is another man treasure“, ovvero: quello che è spazzatura per qualcuno, può essere tesoro per un altro! È la storia di JR Smith e Iman Shumpert, due amici, prima che compagni di squadra, che il 6 gennaio 2015 sono stati letteralmente sbattuti fuori dal Madison Square Garden e spediti a Cleveland. Il Patron dei Knicks Phil Jackson, non scommette sui due, complice la stagione no di New York, e li scambia ai Cavaliers con una trade. I due amici si prendono la rivincita più grande, giocano un’ottima stagione al fianco di un maestro del gioco come LeBron James e raggiungono le Finals. Si trovano alla perfezione, sfruttano ogni occasione per far capire che il termine “spazzatura” non è affatto adatto a loro e danno un contributo fondamentale ai Cavs.

JR, noto per essere una testa calda ma comunque un ottimo giocatore, dimostra una crescita mentale spaventosa e una tranquillità mai vista, in una franchigia che, come si suol dire, lo ha aiutato non poco a “tenere la testa sulle spalle”. Diventa a tutti gli effetti il secondo violino dell’orchestra ovviamente capitanata da uno dei migliori giocatori al mondo, con un impatto fondamentale sul gioco dei Cavalieri. Il suo tiro dal perimetro è inarrestabile, e la sua capacità di tirare cadendo all’indietro rende la vita dei suoi difensori un inferno. Iman Shumpert, diventa il mago di difesa che i Knicks speravano diventasse: per nba.com, Shump tiene i giocatori sui quali difende, sotto il 39% al tiro e sotto il 26% da tre punti. Offensivamente, il suo tiro dalla media distanza è palesemente migliorato, più del 50% dal campo!

Phil Jackson ha recentemente twittato di essere contento del fatto che i due ragazzi abbiamo trovato la propria zona di comfort. Per una volta il maestro, si sta mangiando le mani.

Per NBA Passion, Vincenzo Marchitto.

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