The Coach Blackboard, la lavagna tattica di ogni allenatore: vi spiegheremo in questa nuova rubrica alcune situazioni chiave delle sfide NBA. Visto il periodo ci occuperemo dei Playoffs, con uno sguardo speciale alla squadra sinora dominatrice nella costa Est, sotto la guida di coach Lue: i Cleveland Cavaliers.

I Cleveland Cavaliers di coach Lue

Se c’è una squadra che più di tutte ha impresso il suo marchio in questi playoffs, ricchi del talento degli Spurs, dei Thunders, con ospite la squadra dal miglior record di sempre, questa è invece quella dei Cleveland Cavaliers.

Quale il segreto dei ragazzi guidati da coach Lue?
Ricordiamo innanzitutto come sia arrivato sulla panchina dei Cavs: assistente di Blatt, ha preso il suo posto dopo il licenziamento dell’ex coach voluto fortemente dallo spogliatoio, alla ricerca di un head coach che potesse capirli, un ex giocatore.

Per la dirigenza qualcosa non filava per il verso giusto e vi fu il cambio; sebbene le malelingue dicessero come la causa dell’avvicendamento fossero le bizze di Lebron e la necessità di inserire una figura che sostanzialmente assecondasse il Prescelto senza prendere decisioni autonome, c’è da dire come invece un miglioramento di un risultato già buono si sta attualmente vedendo sotto la gestione del coach “amico dei giocatori”.

Due sono gli elementi che balzano agli occhi; il primo di tutti è l’atteggiamento.

Solitamente quando arrivano i playoffs Lebron James, da cui indubbiamente passano innanzitutto le fortune dei Cavaliers, cambia spontaneamente registro: celeberrimo è ormai il suo abbandono dei social networks per concentrarsi sul gioco, e il rendimento in questa post season infatti è come solito elevatosi rispetto alla stagione regolare; tuttavia l’intero atteggiamento del gruppo pare migliorato, con gli altri assi (Love e Irving) molto più coinvolti e propensi ad uno sforzo che trascina poi l’intero gruppo e vede i suoi risultati in campo. A tal proposito, voci dicono di un primo impatto del coach che abbia intimato maggior silenzio e concentrazione a tutti i ragazzi, rivolgendosi anche a Lebron con gli stessi toni fermi, cosa che gli ha fatto guadagnare credibilità e rispetto da tutti gli altri ragazzi del roster.

Grazie a questo atteggiamento, inoltre, si rende possibile l’altra novità: ovvero, l’utilizzo di Love da 5. La sua abilità al tiro e quindi di allungare il campo è sempre stata risaputa, l’idea di un suo utilizzo per stanare i lunghi avversari dalla protezione al canestro sulle penetrazioni del Re è sempre stata caldeggiata. Sinora non era mai stata messa in pratica perchè il vantaggio ottenuto nella metà campo offensiva era vanificato o addirittura inferiore allo scotto pagato in difesa, dove l’atteggiamento di Kevin molto morbido non gli consentiva di marcare efficacemente i centri avversari a cui già fisicamente paga un pò dazio.

Ora invece la mossa offensiva è possibile grazie ad un contrappasso di molto inferiore in fase difensiva; alla mossa di Love da centro tiratore, pronto a punire la scelta di lasciarlo solo per aiutare su Lebron (e quindi di fatto sgombrando l’area dal difensore costretto a seguirlo per le penetrazioni di James) si abbina anche un maggiore spostamento dello stesso Lebron nel ruolo di reale gestore della palla, pronto ad un gioco poco elaborato ma visti i protagonisti in campo molto redditizio: attacco costante dell’area (abbandonando quindi i jumpers punto debole del suo gioco offensivo) con aumento delle conclusioni nell’area pitturata e punizione di qualsiasi aiuto difensivo (che nei suoi confronti è sostanzialmente sempre necessario) con scarichi sui tiratori (Smith, lo stesso Love, Frye e un Irving utilizzato maggiormente per questo scopo che come principale trattatore di palla). Le cifre sull’utilizzo del tiro dei 3 punti stanno lì a dimostrarlo; e l’unica sconfitta rimediata sinora, dopo una striscia di 10 successi consecutivi in questi playoffs, confermano la bontà del lavoro di coach Lue.

I numeri dell’attacco dei Cavaliers di Lue:

Andiamo a riportare anche i numeri in continua evoluzione dei Cleveland Cavaliers di Lue paragonati a quelli dei rivali dei Golden State Warriors nei playoff 2016, in regular season, nei playoff 2015 e nella stagione precedente. Evoluzione:

Playoff 2016

Frequenza 3PT: 40.0% (GSW: 34.2%)

3PT per game: 14.8 (GSW: 12.2)

%3PT: 44.7% (GSW: 40.8%)

RS 2015-2016

Frequenza 3PT: 35.2% (GSW: 35.8%)

3PT per game: 10.7 (GSW: 13.1)

%3PT: 36.3% (GSW: 41.5%)

Playoff 2015

Frequenza 3PT: 34.7% (GSW: 36.2%)

3PT per game: 9.8 (GSW: 11.4)

%3PT: 34.0% (GSW: 37.4%)

RS 2014-2015

Frequenza 3PT: 33.4% (GSW: 30.9%)

3PT per game: 10.1 (GSW: 10.7)

%3PT: 36.8% (GSW: 40.0%)

Per NBA Passion,
Marco Munno e Marco Luigi Berteotti

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