Dopo aver trascorso una free-agency non da protagonista, il General Manager dei Rockets Daryl Morey piazza un colpo importante regalando all’head coach Kevin McHale un giocatore adatto al suo stile di gioco senza cedere pezzi importanti. Nella trade che ha portato Ty Lawson (insieme ad una seconda chiamata al draft del 2017) a vestire la canotta bianco-rossa dei razzi, i Nuggets hanno ricevuto (come riportato dall’insider Adrian Wojnarowski) il contratto non garantito di Kostas Papanikolau e di Pablo Prigioni (che probabilmente sarà tagliato), Joey Dorsey, Nick Johnson e una futura prima chiamata al draft del 2016.
In Texas arriva dunque un playmaker molto abile nel giocare il pick and roll, difficile da contenere grazie alla sua abilità nel dribbling e nel ball-handling e molto bravo a cercare e trovare il compagno meglio piazzato per “facili” conclusioni (9.6 assist a partita nella stagione appena terminata). Con tale trade si rafforza notevolmente il backourt di Houston. L’ex giocatore dei Nuggets, che ha iniziato un programma di riabilitazione a Los Angeles per combattere i suoi problemi legati all’alcool, sembra la spalla ideale a James Harden. Oltre a questa apparente compatibilità, Kevin McHale avrà a sua disposizione la possibilità di alternare le doti offensive di Lawson, che presumibilmente troverà spazio nello starting-five, con le capacità difensive dell’altro play Patrick Beverly (che ha da poco rinnovato il proprio contratto con la franchigia texana) senza la necessità di adattare Jason Terry nel ruolo di point-guard. Riuscirà l’ex giocatore di North Carolina a mettere da parte i suoi problemi personali e ad aiutare la squadra del Barba a compiere il passo decisivo verso l’anello?
Per NBA Passion,
Leo Lucio Screnci


