Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppI San Antonio Spurs battono i Memphis Grizzlies in una serie “vintage”

I San Antonio Spurs battono i Memphis Grizzlies in una serie “vintage”

di Luca Sagripanti

A poco più di due settimane dalla fine della Regular Season i playoff sono entrati nel vivo dell’ azione, decretando già tutti i nomi che accederanno al secondo round.

Una delle serie più intriganti del primo turno è quella che ha visto come protagonisti i San Antonio Spurs (2° Record ad Ovest) ed i Memphis Grizzlies (7° Record ad Ovest) il che non era del tutto scontato. In particolar modo, gara 4, di scena a Memphis, è stata probabilmente la partita più bella del primo turno di playoff, nonché l’ unica partita che ha avuto bisogno di un overtime, deciso alla fine da Marc Gasol.

leonard conley

Kawhi Leonard contro Mike Conley.

Una serie che si è rivelata molto “Vintage”, fisica ed intensa, dove come previsto buona parte della serie si è decisa nel pitturato. A livello di produzione i lunghi di San Antonio, vista anche la caratura, hanno un po’ deluso, cosa che invece non si può dire di Marc Gasol o Zach Randolph. Agli Spurs è mancato l’ apporto della seconda “scoring option”, vale a dire Aldridge, e di Pau Gasol, che dopo l’ infortunio era tornato in grande spolvero ma che non è riuscito a lasciare il segno contro suo fratello minore. Coach Pop infatti ha lasciato molto spazio nella serie a Dedmon e soprattutto a David Lee che, almeno nella metà campo difensiva, hanno dato un contributo maggiore. Va segnalato che LaMarcus Aldridge ha toccato in questa serie il suo minimo in carriera per media punti, rimbalzi e stoppate, a San Antonio avranno bisogno del suo contributo se vorranno passare contro i Rockets al secondo turno, ma questa è un’ altra storia. Discorso opposto va fatto invece per Marc Gasol e “Zibo”, che hanno condizionato i loro diretti avversari, producendo sia dal post che dal mid-range con costanza durante tutta la serie. Le due squadre si sono presentate particolarmente agguerrite nella metà campo difensiva, anche se i Grizz hanno dovuto fare a meno dell’ infortunato Tony Allen, ma un enorme contributo alla risoluzione della serie lo hanno dato i “go to guy” dei rispettivi Team.

LaMarcus Aldridge e il gioco in post

San Antonio ha dimostrato di essere sempre più dipendete dalle prestazioni di Leonard
Gara 4 merita un discorso a parte perchè è sfuggita ad ogni possibile pronostico e/o piano: la difesa degli Spurs era irriconoscibile, i Grizzlies erano in serata e hanno messo due buzzer beater per mandare la partita agli OT e poi per vincerla, e in tutto ciò Kawhi ha messo a referto 43 punti, che è il suo nuovo record di punti ai playoff.
-L’ unica prestazione da meno di 28 punti (18 in gara 3) ha portato la vittoria di Memphis e la momentanea riapertura della serie sul 2-1.

Inaspettato quanto gradito a Coach Pop è stato l’ apporto che un rinvigorito Tony Parker è riuscito a dare per i nero/argento, Il francese ha mostrato più di uno sprazzo “old school” alzando di molto gli standard in rapporto a ciò che aveva fatto vedere nella regular season.

Leonard e Aldridge

 

Dal canto dei Grizzlies la combinazione dei due omaccioni sotto canestro e della point guard da Indianapolis hanno più volte messo in crisi una delle difese più forti della lega.
I due lunghi, Gasol e Randolph, nonostante abbiano fatto globalmente due buone prestazioni, sono andati un po’ troppo ad intermittenza nel corso della serie.
I numeri ci dicono che:
In Gara 3, vinta da Memphis, Randolph ha messo a segno la sua unica prestazione da +20 punti, accompagnato da Gasol per il quale invece è stata la seconda gara da +20 punti di tutta la serie
–  Gara 4, anche questa vinta dai Grizzlies, è l’ unica partita dell’ intera serie in cui tutti e due i lunghi hanno raccolto più di 10 rimbalzi a testa, decretando l’ unica doppia doppia della serie per Gasol.

Zach Randolph e Marc Gasol.

Il contributo più importante per Memphis, però, lo ha indubbiamente dato Mike Conley.
Coach Popovich, che non è uno di molte parole, ha risposto ad un giornalista che gli chiedeva di Conley nel dopo partita:

Mike Conley has always been a heck of a player. He’s never gotten his due. I’m not just saying that to be nice because we’ve won. I’ve probably said it five times during the playoffs. He’s been the most underrated point guard in the league for a while. When everybody talked about point guards, they mention four or five guys and its’ always the same guys. This kid has a really high basketball IQ. He shoots it. He drives it. He passes. He runs his team. He’s incredible.” 
Che suona come una fortissima dichiarazione di stima da un uomo che non spreca buone parole per nessuno.
Conley ha davvero giocato una serie impressionante che i numeri racconterebbero solo a metà, non potendo riportare l’ intensità emotiva sul viso dell’ ex Ohio State che invece il teleschermo lasciava filtrare.
Gara 1 è cominciata con una difesa maniacale di Danny Green che probabilmente ha spiazzato Conley che non si aspettava tanta aggressività. Le evidenti difficoltà si sono rispecchiate sul tabellone che, a fine gara segnava solo 13 punti per la PG dei Grizzlies. Ovviamente questo ha creato un discreto rumore mediatico che però non ha condizionato Conley, che si è presentato a Gara 2 più pronto e motivato, concludendo con 24 PTI e 8 AST. Da li in poi il suo fatturato non è mai sceso sotto ai già citati 24 punti e ai 5 assist, toccando un massimo di 35 PTI, 8 AST e 9 REB in Gara 4.

Purtroppo per i Grizzlies le prestazioni di Randolph Gasol e Conley non sono bastate per assicurare il passaggio del turno, infatti a sfidare gli Houston Rockets (che a loro volta hanno sconfitto i Thunder in 5) sarà proprio la squadra di Gregg Popovich.
Gara 1 di San Antonio Spurs vs. Houston si terrà martedì 2 maggio, alle 03:30 ora italiana, all’ AT&T Center di San Antonio.
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