489
Indianapolis – il coach Frank Vogel sta per affrontare la sfida più impegnativa della sua carriera: ricostruire totalmente una squadra che è stata per due volte, nelle ultime tre stagioni, vicina a raggiungere le finali NBA. Il roster e lo starting line-up sarannno composti da nuovi giocatori, in accordo con quella che sarà la nuova filosofia offensiva dei Pacers. La strada è stata indicata da Larry Bird. L’ex leggenda dei Boston Celtics è stata chiaro: la nuova parola d’ordine è “Small Ball” e in tale ottica vanno lette le operazioni di mercato che sono state compiute.
Basta dare uno sguardo al roster per capire quali sono stati i rami secchi potati: i lunghi. Roy Hibbert è stato regalato ai Los Angeles Lakers. Decisione che era nell’aria da tempo. Dopo il grave calo di rendimento registrato nei Playoff 2014 (a causa di uno scontro interno allo spogliatoio con vari compagni di squadra) l’ex all-star non è più tornato ad i livelli che gli competevano ed è quindi stato “spedito” in California. Un pò inatteso è stato invece l’addio di David West. L’ala forte ha infatti deciso di rinunciare ad esercitare la player-option, che era presente nel suo contratto, rinunciando a guadagnare quasi 10 milioni di dollari. Si sentirà la sua mancanza, sopratutto per la forte presenza che il giocatore (grazie alla sua esperienza) aveva nello spogliatoio. Era anche lui ai ferri corti con la dirigenza, non avendo accettao il modo in cui è stato trattato Hibbert. Ha deciso di abbandonare la nave anche l’argentino Luis Scola, che continuerà la sua carriera in Canada (casa Toronto Raptors).
Per realizzare il progetto “quintetto basso”, Vogel dovrà, per forza di cose, chiedere a Paul George di spostarsi di posizione. Secondo le aspettative PG13 giocherà un discreto quantitativo di minuti nello spot di power-forward.
“Paul sta molto bene, oramai si è messo alle spalle il terribile infortunio – dichiara a NbaTv il coach dei Pacers – siamo riusciti a fargli disputare qualche partita a fine stagione l’anno scorso, ma sapevano benissimo che sarebbe stato limitato. Ora assistendo ai suoi allenamenti individuali posso confermare che Paul sta ritrovando la sua esplosività e questo, naturalmente, è un buon segno”. Sul cambio di filosofia offensiva: “Sicuramente saremo una squadra diversa rispetto al passato, sono molto entusiasta di quello che stiamo facendo, correremo molto di più e alzeremo il ritmo. Poi con George da quattro, magari anche per diversi minuti, cambieremo totalmente il nostro modo di attaccare. Sono convinto che questa squadra farà grandi cose”.
Su Myles Turner e sulle sue convincenti prestazioni in Summer League: “Non so se sarà in grado già quest’anno di dare un contributo importante. La speranza è quella ma naturalmente è prestissimo per fare certi discorsi però siamo molto soddisfatti di quello che sta facendo Myles. In attacco ha grandi potenzialità ma sta dimostrando di poter dominare le partite anche con il suo approccio difensivo e la sua abilità nelle stoppate. Ci aspettiamo molto da lui”.
Riuscirà il giovane coach a vincere questa nuova sfida, affermandosi ancora come uno dei migliori allenatori di questa lega?
Per NBA Passion,
Leo Lucio Screnci

