Dopo 12 partite saltate a causa di un infortunio al ginocchio, Ja Morant è finalmente tornato in campo nella partita di questa notte contro gli Oklahoma City Thunder. Nonostante il suo rientro, i Memphis Grizzlies non sono riusciti a battere i Thunder, dopo che li avevano battuti di 73 punti due settimane fa. Un risultato che non è andato giù alla seconda scelta del draft del 2019. “È frustrante per me. Ho visto come giocavano questi quando li abbiamo battuti di 73 punti. E poi perdiamo contro di loro proprio quando io torno in campo. È frustrante. Avevo già pensato a tutto, a come sarei tornato in campo fidandomi del mio ginocchio dopo aver saltato 12 partite. Il basket è la mia ancora di salvezza. Quando gioco mi sento a posto con me stesso, quindi è davvero frustrante. Perfino durante la partita, stavo correndo e sento alcuni dei miei tifosi dire che dovrei uscire dal campo. Non capisco cosa pensino di ricavarne da questo. Per me rendono solamente la situazione peggiore.”
L’ex prodotto di Crestwood ha voluto fare chiarezza anche sulle sua condizione fisica. “È solo una questione mentale. È dura, un infortunio al ginocchio richiede molto tempo. Tutte le volte che un giocatore si infortuna ad un ginocchio sta fuori tanto. Questa notte ho cercato solo di ritrovare confidenza con il gioco. Non volevo tornare e sconvolgere il ritmo di gioco della squadra, quindi ho detto ai ragazzi di essere aggressivi. Penso di aver tirato due volte nel primo tempo. Detto questo, sono entusiasta di essere tornato e devo ringraziare i miei compagni perché hanno sempre cercato di tenermi su e di non pensare a quello che dice la gente. Però è difficile non pensarci. Cioè, quando le vedi da solo è facile, ma quando stai correndo in campo durante una partita e lo senti dire dalle stesse persone che prima ti cantavano ‘M-V-P, M-V-P’ è frustrante.“
Non è mancato il supporto a Ja Morant dei suoi compagni di squadra
Non è tardato ad arrivare il supporto dei compagni di squadra. “Tutto questo non ha senso,” ha detto Desmond Bane.”La gente vuole solo qualcosa di cui parlare. Alla fine di tutto, vogliono qualcosa di cui parlare e Ja è un bersaglio facile visto che è il miglior giocatore della squadra e un All-Star al suo terzo anno nella lega. Ma questo non ha senso. Mi è addirittura arrivato qualcosa riguardo a ‘scambiare Ja Morant’. Lui starà a Memphis fin quando vorrà stare a Memphis. È la nostra franchigia.”

