Home NBA, National Basketball AssociationJames HardenJames Harden espulso per falli, ma la striscia da record prosegue

James Harden espulso per falli, ma la striscia da record prosegue

di Dennis Izzo

Dopo la pausa di una settimana per l’All-Star Weekend, torna la regular season NBA, con gli Houston Rockets che cadono per 111-106 sul campo dei Los Angeles Lakers, chiudendo con tre successi su quattro sfide disputate contro i gialloviola nel corso di questa stagione. Dopo una lunga fase di dominio a tinte biancorosse, i gialloviola si risollevano nella seconda parte di gara, riducendo lo svantaggio a sole sette lunghezze al termine del terzo quarto (90-83) e rifilando un parziale di 28-16 ai texani nel periodo conclusivo.

Gli uomini di Mike D’Antoni, incapaci di archiviare la pratica dopo essersi portati in vantaggio anche di 19 punti, recriminano anche e soprattutto per alcune chiamate arbitrali a dir poco discutibili in loro sfavore. Nonostante l’espulsione per limite di falli raggiunto nel finale di gara, James Harden chiude a quota 30 punti, 5 rimbalzi, 6 assist e 2 palle recuperate col 46% al tiro (11/24): si tratta della trentaduesima gara consecutiva con almeno 30 punti a referto per il Barba.

Il Barba sorpassa Wilt Chamberlain

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James Harden, autore di 30 punti per la trentaduesima partita consecutiva.

Quest’ultimo, dunque, scavalca Wilt Chamberlain e conquista il secondo posto All-Time in solitaria: dinanzi a sé, ora, soltanto il leggendario già citato ex dei Philadelphia Warriors e dei Los Angeles Lakers, capace di far registrare 30 o più punti per ben 65 partite consecutive. Superare quest’ultimo ostacolo sarà davvero complicato per Harden, che se dovesse continuare a segnare minimo 30 punti e giocare tutte le partite da qui alla fine della stagione regolare, chiuderebbe a quota 56 partite consecutive con almeno 30 punti.

Di certo, il detentore dell’MVP ha in testa un obiettivo decisamente più rilevante, ossia trascinare i suoi Rockets al miglior piazzamento possibile in vista dei playoff: se fino a pochi mesi fa la scalata dei Razzi sembrava a dir poco compromessa, oggi Houston è in piena corsa per un piazzamento tra il terzo e l’ottavo e, pur difettando ancora di continuità, sembra essersi messa definitivamente alle spalle il periodo buio di inizio stagione.

Merito anche e soprattutto del suo principale punto di riferimento, che ha ritrovato le certezze Chris Paul, Eric Gordon e Clint Capela (quest’ultimo è tornato proprio in occasione della sfida persa allo Staples Center contro i Lakers) ed è pronto a guidare i suoi nello sprint finale e a far rialzare loro immediatamente la testa nell’imminente duello contro i campioni in carica dei Golden State Warriors alla Oracle Arena.

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